storie
Una Città n° 203 / 2013 Maggio
Intervista a Daniel Vogelmann
Realizzata da Francesco Papafava
ALMENO DODICI LIBRI...
La storia della gloriosa tipografia dei Giunta, che si trasforma in casa editrice quando alla morte di Schulim, sopravvissuto ad Auschwitz grazie alla maestria da tipografo, il figlio Daniel è costretto a occuparsi dell’azienda; l’idea di pubblicare “La notte” di Wiesel; seicento titoli, tutti di storia della Shoah e di cultura ebraica; le difficoltà dell’editoria. Intervista a Daniel Vogelmann.
Questa intervista è disponibile nel libro Francesco Papafava - scritti e interviste, ed. Una città, 2017
Archivio
UNA FEDE CONCRETA
Una Città n° 312 / 2025 luglio-agosto
Realizzata da Gianni Saporetti
Realizzata da Gianni Saporetti
Benito Fusco è frate servita e sacerdote. Vive a Bologna. L’intervista è stata fatta prima della morte di papa Francesco.
Partiamo dalla tua decisione di farti frate: quando e come è successa?
C’è un fatto stori...
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Lo chopin partiva...
Una Città n° 251 / 2018 agosto-settembre
Il fascino dei racconti di vita, quando conservano le movenze della parola, gli scatti della voce, le emozioni del narratore o della narratrice, è che non si vorrebbe mai che finissero. Come capita da bambini, viene da dire "ancora!”, pe...
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Marcelo Quiroga Santa Cruz
Una Città n° 138 / 2006
Marcelo Quiroga Santa Cruz è stato un grande patriota della recente storia boliviana e dell’intera America Latina. Uomo coraggioso e sensibile, premio Faulkner con il romanzo Los Deshabitados, socialista, da parlamentare contestò il governo del suo paese,...
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L'ICTUS
Una Città n° 256 / 2019 marzo-aprile
Abbiamo ricevuto, tramite amici comuni, il testo di Arcipelago ictus, di Samsa Gregor, reperibile su Youcanprint.it, che ci ha colpito per la gravità del colpo e la vitalità del recupero. Ne pubblichiamo il primo capitolo, "Il contesto”, con il permesso d...
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POTRO' PORTARE I CAPELLI LUNGHI
Una Città n° 308 / 2025 marzo
Realizzata da Barbara Bertoncin, Belona Greenwood
Realizzata da Barbara Bertoncin, Belona Greenwood
Clem vive a Norwich.
Puoi raccontare la tua storia?
Credo di aver preso consapevolezza dell’identità gay quando avevo circa dodici anni; in questi casi si parla di una reazione pseudo-psicologica all’assenza di una figura paterna, m...
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