Cari amici, ricominciamo la mailing. Con due proposte "sconvolgenti". Cambio di formato e cambio di testata.
La proposta sul formato è quella di dimezzarlo esattamente (sarebbe come arriva dalla posta, girato in verticale), con punto metallico, cioè graffettato, 48 pagine invece di 24 e il sommario, più ragionato, in ultima. Sul formato raccogliamo ormai da anni proteste per la scomodità (non si porta in tram, a letto, è comunque scomodo, non si fanno fotocopie). Si potrebbe aggiungere che l'ultima piega (quella che oggi piega in due il giornale) deturpa (e ancora di più lo farebbe in caso di aumento delle pagine). Le obiezioni sono che si perde un tratto distintivo dell'identità della rivista (ricorda il primo espresso..., sa di anni 70, ci siete solo voi così grandi...) e che forse si danneggiano le foto. Le obiezioni alle obiezioni sono che un tratto distintivo non può andare a scapito della leggibilità, sarebbe peccato di snobismo; sulle foto -dice il nostro responsabile foto- non è poi così certo il danno; in più alcuni sostengono che il nuovo formato favorirebbe una varietà maggiore delle misure delle interviste, oggi un po' monotona (due pagine, quindi da 25000 a 30000 battute, sempre).
L'eventuale cambio di testata è ancora più traumatico. Il motivo è uno, fondamentalmente: "una città" suona locale (se poi uno chiede "dove lo fanno?", "a Forlì", è fatta). Siccome non abbiamo perso la speranza di "sfondare" (nella nicchia che ci spetta, ovviamente, che vorrebbe dire, chi sa, 3000 abbonamenti?), forse quello è un handicap grave. Qualcuno pensa anche che "una città" non rispecchi in nessun modo lo spirito e il messaggio della rivista. Altri dicono che "una città" non suona locale, che suona una qualunque, quindi tutte, che è molto bello, e soprattutto che è comunque una follia cambiare una testata che è un patrimonio. La proposta è "domande" (una città resterebbe più piccolo, a pié di copertina, con la numerazione che continuerebbe). Ora non aggiungiamo altro, anche per non influenzare la prima impressione che comunque è importante. Diciamo solo che abbiamo pronto un facsimile della copertina che spediremo via posta (se qualcuno non lo riceve ce lo dica) e che in redazione c'è chi è entusiasta di "domande" e chi è violentemente contrario. Diteci qualcosa. La redazione.
Pensiamo anche, nel giro di una ventina di giorni di vederci a Forlì in una "riunione nazionale". E' possibile?
una città / 2007
Testo di una città
20 settembre 2007
Archivio
L'Inghilterra non è Dallas
Una Città n° 314 / 2025 ottobre-novembre
Realizzata da Stefano Ignone
Realizzata da Stefano Ignone
Cari amici,
Tisha Brown era solita guardare un cartone animato americano che si chiamava “Captain Planet”. Uscito per la prima volta nel 1990, “Captain Planet” era un supereroe ambientalista affiancato da una squadra di cinque &ld...
Leggi di più
UN MOVIMENTO LGB PER IL REALISMO
Una Città n° 314 / 2025 ottobre-novembre
Realizzata da Barbara Bertoncin
Realizzata da Barbara Bertoncin
Giovanni Dall’Orto, ex giornalista, è storico e attivista. Nel 1985 è stato tra i fondatori del gruppo Asa (Associazione Solidarietà Aids) di Milano e per due volte presidente dell’Arcigay di Milano e membro della segreter...
Leggi di più
PERCHE' PERDI TEMPO CON NOI?
Una Città n° 314 / 2025 ottobre-novembre
Realizzata da Barbara Bertoncin
Realizzata da Barbara Bertoncin
Maria Mori, insegnante di scuola primaria con una lunga esperienza nella formazione degli insegnanti, sta svolgendo un dottorato di ricerca sul disagio degli adolescenti presso l’Università di Verona.
Da tempo ti occupi di adolescenz...
Leggi di più
Ricordo di Alex Langer di Umberto Cini
Una Città n° 314 / 2025 ottobre-novembre
Buongiorno, volevo portare una testimonianza che esiste già per iscritto in un vecchio numero della rivista “una città”.
Con mia moglie Silvia Castaldi, accompagnammo Alexander Langer a Cannes. Una cosa singolare, perch&ea...
Leggi di più
POTETE TENERE LA LINEA APERTA?
Una Città n° 314 / 2025 ottobre-novembre
Realizzata da Barbara Bertoncin
Realizzata da Barbara Bertoncin
Marijana Grandits, già parlamentare austriaca, negli anni Novanta, con Alexander Langer, ha dato vita al Verona Forum per la pace e la riconciliazione in ex Yugoslavia. Nel 2015 ha ricevuto il prestigioso Premio Bruno Kreisky. Cofondatrice del Vien...
Leggi di più

















