Cari amici, cari compagni, detto tutto il nostro sgomento per dove ci stanno portando le tre orribili destre che calcano la scena internazionale e nazionale, passiamo a dire qualcosa di noi. Sul prossimo numero della rivista pubblicheremo il bilancio 2001: perdita di 12.000 euro; per noi la situazione è abbastanza grave, ma speriamo di farcela. Questo bilancio negativo dipende in gran parte dal calo dei lavori extra-rivista (del resto in linea con la tendenza generale). Ci incoraggia, in questa situazione, che invece gli abbonamenti siano cresciuti. Gli abbonamenti quindi: alla fine di agosto siamo a 1296, di cui paganti 650, con un incremento dei paganti del 6,5%. Quindi i regalati sono tanti, speriamo che rinnovino. In questa situazione la campagna regali resta la nostra pressoché unica risorsa sia in termini economici che di diffusione e promozione; manderemo presto in giro la proposta per quest’anno. Abbiamo altri progetti, in particolare una campagna abbonamenti rivolta agli studenti a 15 euro, ma ancora dobbiamo definire modalità e strumenti. Fra le attività già in cantiere: - a fine mese terremo a Forlì un seminario di "meta-politica", sul "che fare?". Cosa può fare chi tiene alla politica, si appassiona ad essa, e si dispera per essa, pur facendo altre cose nella vita e praticando spesso altri impegni, "a lato"? Noi pensiamo che lo scambio, la messa in rete delle esperienze, delle buone pratiche, delle discussioni, nel pluralismo, nelle divergenze anche, siano vitali per la stessa politica che rischia, altrimenti, di inaridirsi. Lo spirito cooperativistico nella libertà resta la ragion d’essere della sinistra. Possiamo dare un piccolo contributo insieme a tanti altri? Parteciperanno al seminario gli amici Pino Ferraris, Andrea Ranieri, Alfonso Berardinelli, Luca Baranelli, Pietro Adamo, Francesco Ciafaloni, Marianella Sclavi, Goffredo Fofi, Gianni Sofri. Anche di questo daremo un resoconto sulla rivista. - alcune iniziative su due problemi che stanno angosciando un po’ tutti: il cosiddetto scontro di civiltà che sarebbe inevitabile, con l’intima soddisfazione di tanti sciagurati, e la situazione drammatica in Israele e Palestina. Sulla prima questione, in collaborazione con il comune di Riccione, stiamo organizzando il convegno "Islam e democrazia", per il giorno 11 ottobre 2002, che vede tra gli altri ospiti, il muftì di Marsiglia, Soheib Bencheick, sostenitore di una lettura modernista del Corano, Jean-Pierre Henry dell’Arcivescovado di Algeri, avamposto cattolico che mai, anche nei momenti di massima minaccia fondamentalista, è venuto meno al desiderio del dialogo interreligioso, e poi Nadia Aït Zai, docente di diritto all’Università di Algeri, Abdesselam Cheddadi, storico, docente presso l’Università di Rabat, Marocco, Latifa Lakhdar, docente universitaria e giornalista, femminista e democratica tunisina. Vorremmo farlo diventare un appuntamento annuale di incontro (ne daremo poi conto sul giornale). Ci sembra un buon modo per commemorare l’11 settembre. - sulla situazione in Israele e Palestina, il viaggio di Barbara in Israele è stato molto proficuo nel rafforzare rapporti e amicizie con militanti democratici e pacifisti dei due campi: stiamo organizzando, a novembre, un ciclo di conferenze di Jeff Halper, israeliano, del comitato contro la demolizione delle case palestinesi. Poi, vorremmo ospitare il regista Nizar Hassan palestinese israeliano, che presenterà il suo documentario "non vittimista” sulla resistenza palestinese a Jenin, e successivamente, in primavera, contiamo di far venire Sami Adwan e Dan Bar-On, i due premi Langer, che stanno lavorando, insieme con un gruppo di altri insegnanti israeliani e palestinesi, alla scrittura di un libro di storia comune per le scuole: un’idea straordinaria e alquanto utopistica che però sta suscitando in Israele viva curiosità (vedi il numero 106). Su questo avremmo intenzione di pubblicare una raccolta delle nostre interviste più belle su Israele. Chi fosse interessato a organizzare nella propria città una conferenza ci contatti. Nel frattempo vorremmo continuare con maggior lena, a "raccontare" l’Italia, senza pregiudizi e preclusioni. Ma questo è ancora, in gran parte, un pio desiderio. L’ultima cosa: ci impegneremo a rendere più attivo il rapporto con tanti amici e collaboratori. Abbiamo una mailing list dove già ora ci scambiamo opinioni, diamo informazioni su cosa si fa, si fanno circolare articoli particolarmente interessanti della stampa nazionale. Se volete iscrivervi, mandate un e-mail a Pietro Del Zanna (pdelzanna@libero.it) che ne è il coordinatore. Per il resto sono tante le cose che si potrebbero fare e purtroppo siamo alle solite, cioè alle prese con forze e soldi. Vedremo. A presto.
una città / 2010
Testo di una città
6 settembre 2002
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