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Viaggiare, far politica... |
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Il liceo scientifico a Torino, l’idea di una scuola in cui potersi confrontare liberamente, le delusioni, la mancanza di stimoli e di rigore, un anno in Ecuador in un altro mondo, l’impegno politico...
Intervista a
Giulia Tosoni.
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archivio
problemi di scuola
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Il testo letterario rimane il principale deposito di significati, purché non venga ucciso dalle pratiche didattiche. L’incontro con il libro è un evento personale, intimo, di cui l’insegnante deve farsi mediatore. Basta una pagina, ma la lettura deve essere ad alta voce, ed espressiva, e chi legge deve trasmettere un evidente piacere. Per migliaia di anni la narrazione è stata orale e collettiva, la lettura muta di un testo scritto ha poche decine di anni, ed è una pratica individuale. Anni fa lessi in una classe le prime righe della Metamorfosi di Kafka; poi chiesi ai ragazzi chi dei membri della famiglia, secondo loro, avrebbe accettato di prendersi cura del povero Gregor Samsa trasformato in un immondo scarafaggio. I maschi all’unanimità risposero “la mamma”. Perché? Ovvio: perché “pure ‘o scarrafone è bello a mamma soja”. Solo una ragazza propose la sorella. Il giorno dopo ero in biblioteca, si affaccia il più piccolo e brutto della classe, chiedendo timidamente: “professorè, lo tenete qui il libro dello scarrafone?”. ... |
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Le leve Aldini
L’Aldini-Valeriani di Bologna, una scuola comunale professionale d’eccellenza all’origine dello sviluppo industriale della città. Il rischio, che con la riforma Moratti diventerà realtà, di istituti professionali che produrranno professionalità adatte solo a settori industriali deboli. L’insensibilità delle aziende verso la formazione professionale. L’assurdità di una scuola che dovrà fare tutto, pure l’esame per la patente... Intervista a Giovanni Sedioli.
Per compito
fare un aereo...
In una regione in cui non manca il lavoro ma i lavoratori, una scuola professionale d’eccellenza, dove i ragazzi, su commessa di un imprenditore, costruiscono un Caproni del ‘37 che dovrà funzionare, o per incarico del Comune, saldano un monumento in ferro che finirà in una piazza della città. Il rischio che con l’obbligo a 18 anni al professionale vadano solo gli “scarti” delle altre scuole. Intervista a
Claudio Stedile e Vittorio Menghini. 
Contraccambiare
L’impegno dei genitori di una scuola dell’Esquilino per l’integrazione di bambini e adulti immigrati, attraverso la partecipazione alla gestione della scuola, le feste, la cura nell’apprendimento della lingua italiana. La curiosità verso le altre culture e i vantaggi di una scuola multietnica. Le difficoltà con i cinesi, più chiusi nella loro comunità. Intervista a Alfonsina Troisi, Irene Greco, Pasqualino Fabi e Massimo Galli. 
Scuola città
La Scuola-Città Pestalozzi, fondata da Ernesto Codignola nell’immediato dopoguerra per educare i ragazzi all’autogestione e all’assunzione di responsabilità, resta una grande esperienza pedagogica. Elementari e medie insieme, con lo stesso collegio insegnanti. I laboratori del fare, il teatro, l’inglese fin dai primi anni. Intervista a Stefania Cotoneschi, Graziano Giachi, Gabriella Lisi, Cristina Lorimer, Luisa Puttini. 
Lo so, pensi che sono antipatico
L’impegno di una maestra palermitana nell’insegnare a bambini aggressivi, per i quali la vendetta è l’unica risposta alla sete di giustizia, a “parlare e ascoltare”. Intervista a Adriana Saieva. 
Cosa ha fatto
la scuola per loro?
Un lavoro cominciato ai tempi dell’epidemia di colera, in cui però non si faceva servizio sociale, nel mezzo l’esperienza, durissima, del manicomio giudiziario, e poi l’arrivo a Barra e la scoperta del vicinato che tiene e i progetti di affido, e i bambini da proteggere anche contro i decreti, sempre in lotta con quel doppio ruolo di chi cerca una soluzione e poi magari ti porta via il figlio... Intervista a Margherita Fusco. 
Quel rischio,
a 14 anni
Imprenditori, sindacati, enti di formazione professionale, enti locali che a Verona fanno funzionare da anni un’agenzia per aiutare i ragazzi all’orientamento professionale. Il rischio grave, anche se non immediato, che comporta la scelta di lasciare la scuola prematuramente. Un impegno “disinteressato”, che riesca a evitare le inutili competizioni fra scuole ed enti. Intervista a
Valentina Meurisse e a Danilo Valerio. 
La gita ai quartieri spagnoli...
Un liceo di Ferrara dove i ragazzi vanno in gita per il mondo e i suoi problemi. Da Napoli e i suoi ragazzi difficili, a Bruxelles dove si sperimentano metodi nuovi per l’handicap, a Boulder, Colorado, con il problema del welfare che non c’è, al sindacato in crisi di una città italiana...
Intervista a Lucia Marchetti. 
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La scuola
alla prova
della democrazia
L’ideale repubblicano e democratico, messo alla prova dell’accoglienza dei figli degli immigrati, ha fatto implodere il sistema scolastico francese. Una formazione che si è allungata senza produrre un vero salto a livello qualitativo. L’ideologia anti-élitista, anti-cultura borghese, che ha abbassato il livello delle competenze scientifiche dei professori. Le scuole private d’eccellenza. Intervista a due insegnanti francesi. |
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il dibattito sulla riforma della scuola
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immigrati a scuola
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come insegnare Auschwitz?
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Alunni così
Ragazzi che passano da comportamenti aggressivi, arroganti, ad atteggiamenti infantilmente rivendicativi. Genitori “sempre al lavoro” che non cenano più coi loro ragazzi. La maledizione dei cellulari. Una riforma che finalmente sembrava realizzare tante speranze. La frustrazione di non veder mai sedimentare esperienze, sperimentazioni, competenze acquisite. Intervista a
A. Piolanti, A. Ramoscelli, G. Giuliucci, S. Corradini, insegnanti bolognesi.  |
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maestri di strada
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saperi e democrazia
Il viaggio di Enea
I diritti di cittadinanza sono inscindibili dai diritti del lavoro e dal livello di istruzione; l’importanza del capitale sociale relazionale. Il rischio per il nostro paese di una via bassa allo sviluppo, centrata sul taglio del costo del lavoro. I laboratori dove si aggiustano i motorini. Il 50% degli universitari che non arriva alla laurea. La necessità di non confondere mestiere e professionalità. Le difficoltà delle imprese a fare formazione. Un investimento, nella ricerca, fra i più bassi dell’Occidente. La discussione su “cittadinanza e saperi” alla Fiera delle buone pratiche. Interventi di Roberto Fasoli, Marco Rossi Doria, Giovanni Sedioli, Luciano Casmiro, Piero Liberti, Andrea Ranieri  |
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Il kit dei diritti umani
Ragazzi svegli, curiosi, desiderosi anche di impegnarsi, ma che rischiano di vivere in un “eterno presente”, privi di memoria storica. Una scuola che dovrebbe stimolare la capacità critica dello studente. Il pericolo che anche le migliori intenzioni degli insegnanti si traducano in semplificazioni facili. Appassionare i ragazzi a Socrate, la cosa più bella di Barbiana. Intervista a Severino Saccardi.  |
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Insegnare storia, letteratura, geografia... |
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Le cose non dovevano andare per forza così'
Come insegnare storia ai ragazzi? E come parlare del Novecento fino ai giorni nostri? Il terribile determinismo che pervade tanta storiografia, che non lascia spazio ad alternative, che schiaccia le scelte personali, che rende la storia un susseguirsi ossificato di cause ed effetti. La Danimarca, da paese "sdraiato" di fronte ai nazisti a esempio luminoso di resistenza civile alla barbarie. Come parlare dei gulag e perché è giusto far lavorare i ragazzi sulle comparazioni.
Intervista a Anna Bravo e a Eugenio Gruppi.
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Dante e Dylan Dog L’insegnamento della letteratura, oggi ridotto a scimmiottamento di saperi accademici, storicista o strutturalista poco importa, rischia di far odiare la lettura ai ragazzi, mentre potrebbe diventare uno spazio decisivo, da un punto di vista formativo, per l’elaborazione dell’immaginario e dell’esperienza estetica dei giovani, oggi presentissima nella loro vita quotidiana. Intervista a
Guido Armellini. 
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In giro, a imparare
la possibilità
La fine dell’insegnamento della geografia, prova della totale mancanza, nel nostro paese, di attenzione e sensibilità per il territorio. Una grande occasione educativa interdisciplinare, anche per affermare una cultura della possibilità e un rapporto non fideistico con il sapere. La necessità di imparare anche a distruggere il brutto. L’errore grave, illiberale, del finanziamento alla scuola privata. Intervista a Piero Bevilacqua. |
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Il corso per ministri che voleva Calvino
La grande necessità dell’insegnamento di una geografia che si occupi anche di ambiente, di demografia, di economia e storia. Il fondamentale superamento del determinismo nel rapporto uomo-natura. L’importanza di una concatenazione degli studi, dalle medie inferiori all’università. Intervista a
Ugo Leone.  |
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La prima cosa che ti dicono è "io non lo so fare"
L’impegno per portare alla licenza media ragazzi difficili, usciti definitivamente da una scuola che odiano, ragazzi convinti di non poter imparare nulla. Intervista a
Adelina Lalli e Angelisa Gualco di "Provaci ancora Sam" di Torino.  |
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Il triste bilancio
Un linguaggio sempre più mutuato dall’economia. Le strategie di addomesticamento per evitare il conflitto. Gli studenti che spesso escono dalla scuola delusi. Intervista a Massimo Cappitti.  |
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L’eterna alternativa fra un’educazione al dover essere, ‘uomo pio’, ‘buon cittadino’, anche ‘uomo nuovo’, ed educazione all’essere. La concezione di Tolstoj, di Neill, il fondatore della scuola di Summerhill, di Godwin, che pure erano dei militanti, mette al primo posto, sempre, la libertà degli esseri umani, lo sviluppo delle potenzialità, una concezione per cui si impara
ad imparare.
Intervista a Francesco Codello. |
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Apprendimento incidentale organizzato
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