|
|
|
|
|
|
|
|
|
Piaga e risorsa
Un approccio gradualista al problema del sommerso, con l’obiettivo di salvare comunque l’impresa e i posti di lavoro. La necessità di una presenza continua, e non di blitz saltuari. Lo scambio emersione-flessibilità. Intervista a Erminio Scopino.
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
 |
|
|
|
|
|
La vitalità sommersa
Un disoccupato che in realtà lavora duramente, dalla mattina alla sera, pur rinunciando a garanzie e pensione, per raggiungere un tenore di vita decente. E’ la realtà del sommerso nel napoletano, un sistema di piccole e piccolissime aziende, fondate da operai cassintegrati, da donne, da giovani che vogliono emergere, che sono già sul grande mercato, a volte anche internazionale. Intervista a Luca Meldolesi. |
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
La nostra Indonesia
Un’industrializzazione del tutto fallita che ha devastato il territorio, un’agricoltura fiorente e creato conurbazioni simili, per tanti aspetti, a quelle del Terzo Mondo. Aree di sviluppo anche intenso. La produzione di tutto, compresi falsi e imitazioni di ottima qualità. Una creatività e un’imprenditorialità da recuperare. Intervista a Giuseppe Biasco.  |
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
E manderebbero
i carabinieri...
La prima osservazione che posso fare è che nella letteratura internazionale si distinguono tre tipi di sommerso: un sommerso di sopravvivenza, un sommerso di sfruttamento e un sommerso di sviluppo. Il sommerso di sopravvivenza è costituito dai nostri vu cumprà e da chi lava i vetri delle auto ferme ai semafori. Questa è una condizione che in Italia non è molto diffusa, non ha una grande dimensione economica, perché svolta normalmente da immigrati o da persone che si trovano in condizioni particolarmente disastrate. Gli altri due tipi di sommerso, che chiamerei in altro modo, volendo adottare un linguaggio più neutrale, sono al centro del nostro colloquio. Io li chiamerei “sommerso a basso reddito” e “sommerso strutturale”. Il sommerso a basso reddito è una condizione che esiste nel Mezzogiorno, ma che, secondo me, deve essere abbandonata. Si tratta di produzioni in concorrenza con quelle del Terzo Mondo, che esistono nel nostro sistema perché il mercato del lavoro funziona male. E funziona male anche per ragioni culturali gravi, come l’atteggiamento di chiusura delle diverse comunità o certi pregiudizi sul lavoro femminile... Tutto ciò crea un sommerso a basso reddito, e quando dico “a basso reddito” intendo sotto le 500 mila lire al mese. Alcuni miei studenti, per esempio, hanno lavorato in fabbrica per 400 mila lire al mese, senza vedersi pagare i contributi e senza pagare imposte. Invece, l’altro tipo di sommerso, quello di cui io mi occupo, è un sommerso nel quale c’è una produttività più bassa rispetto al Centro-nord del Paese, ma più alta rispetto ai concorrenti del Terzo Mondo. In sostanza, mentre in Albania il salario è di 100 mila lire al mese, qui c’è un salario che oscilla intorno al milione di lire. Sto sempre parlando di lavoro comune, non di giovani che devono cominciare a lavorare né di persone che hanno tali capacità produttive che nel sommerso possono arrivare a toccare livelli retributivi di diversi milioni al mese. Questo sommerso strutturale costituisce il vero problema. ...
Ne discutono Giuseppe Biasco, Luca Meldolesi e Erminio Scopino 
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
"Napoli"
Urban, un progetto pilota per far emergere, tramite un finanziamento senza garanzie, una quarantina di piccole imprese, che oggi, per concorrere sul mercato, mai potrebbero mettere in regola i locali e i dipendenti. L’idea di un marchio: Napoli. Il ruolo dello Stato per sanare una disoccupazione cronica. Intervista a Raffaele Tecce.
Risorse nascoste
Illecito e illegittimo non sono sinonimi. Costruzione di barche, incisione del corallo, commercio di vestiti usati, sono solo alcune delle attività fiorenti del sommerso napoletano. L’importanza di far vedere, nell’emersione, la convenienza, il salto di qualità. Assistenza e interventi straordinari che hanno solo mortificato le energie del sud. Intervista a Osvaldo Cammarota.

|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
Il cammeo portafortuna
Torre del Greco conta 100.000 abitanti, con un tasso di disoccupazione giovanile ufficiale pari oltre il 70%. In realtà questi dati non sono rappresentativi della situazione, perché qui molti ragazzi hanno proprio in casa la possibilità di impegnarsi nelle tre attività economiche più redditizie: fiori, gioielli, oppure cantieristica navale. Di queste realtà la più sommersa, ma anche la più estesa è quella dei gioielli, in particolare dei cammei ... Maria Rosaria Aurisicchio
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
La fungaia di Scafati
Il signor Nocerino nel 1981 è un operaio in cassa integrazione dell’Ilva di Bagnoli. Ha quasi 40 anni, età considerata "critica" per trovare un nuovo impiego per un operaio metalmeccanico specializzato come lui, che, essendosi per quasi 20 annni occupato della lavorazione del "ferro caldo" presso il reparto Altoforno 1, ha delle specificità professionali difficilmente utilizzabili in settori non affini. Quest’uomo ha 5 figli a carico e sua moglie "si arrangia" facendo piccoli lavori di sartoria per alcuni negozi di abbigliamento della zona ...
Tre storie dal sommerso napoletano 
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
Ragazzi a Ercolano
Sono cresciuto lavorando sempre, ho fatto di tutto, mai cose illecite però. Quando facevo le elementari aiutavo mio padre nel bar per sentirmi un po’ grande. Mi piaceva molto, infatti quando poi papà prese questo negozietto in affitto lo fece soprattutto per me.
Vendere vestiti usati è un bel lavoro, ci permette di stare con molta gente di tutti i tipi, però adesso il mercato di Ercolano sta un po’ a terra. Non è più come quando ero piccolo che qua non si poteva camminare, oggi ci si potrebbero fare le corse in moto
di Ciro  |
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|