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archivio
problemi di ambiente
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I saperi danno forza |
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L’impegno del Laboratorio per la democrazia di Torino, accanto al movimento antiTav, ha permesso che, per la prima volta forse, un movimento di lotta potesse avere dalla sua “i dati” e dimostrare come dall’altra parte ci fossero solo ideologia, interessi immediati e alcune parole magiche come “strategico” e “sviluppo”. Un’incredibile assemblea di duemila persone in una serata gelida...
Intervista a Giuseppe Sergi.
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problemi d'ambiente
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La Tav, opera per l'opera? |
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Un progetto, quello dell’Alta Velocità, che ormai va avanti per moto proprio, fra la retorica del “non bisogna restare indietro” e interessi che c’entrano poco con un piano razionale, non solo ferroviario, dei trasporti. La legge obiettivo che esautora i poteri locali doveva riguardare 4 o 5 opere, non 200. I fantomatici clienti dell’Alta velocità. I veri problemi sono attorno alle conurbazioni. |
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Costi faraonici, totalmente a carico dello Stato, che ipotecheranno qualsiasi progetto di ammodernamento di una rete ferroviaria del tutto inadeguata. La follia del presunto asse Lisbona-Kiev, con addirittura tre larghezze diverse fra le rotaie. Una stampa, quella italiana, condizionata da altri interessi.
Interviste a Maria Rosa Vittadini, a Erasmo Venosi,
ad alcuni sindaci.  |
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La risorsa
del problema
La penuria d’acqua è un problema ormai planetario, causa di disastri e guerre. La rivendicazione di 50 litri d’acqua procapite. Un modello di sviluppo fondato sullo spreco d’acqua che continua a provocare traumi gravissimi alle economie tradizionali. La tradizione in realtà si evolve, è progressista. I giardini pensili sui grattacieli sono già obbligatori in Giappone.
Intervista a
Pietro Laureano.  |
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Il sistema "oasi"
e quello "grande fiume" |
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Il vicinato
e il pozzo
A differenza delle grandi civiltà idrauliche, sviluppatesi accanto a ingenti risorse idriche, il cui sfruttamento, però, esigeva dispotismo e alla lunga produceva desertificazione, il modello oasi fa della cooperazione attorno alla scarsità d’acqua il perno della propria organizzazione sociale.I sassi di Matera.
Intervista a
Pietro Laureano.  |
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problemi d'ambiente
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Il petrolio è finito
Il pianeta, e così i giacimenti di petrolio, non sono infiniti. Le previsioni sul “picco” della parabola del petrolio. Quello che per i prossimi trent’anni non potrà cambiare è l’uso del petrolio per i trasporti. La motorizzazione della Cina e dell’India e i rischi di un collasso ambientale. La guerra dell’Iraq per “tenere aperti i rubinetti”. Le scelte dell’industria automobilistica che non cambiano. Intervista a
Guglielmo Ragozzino.  |
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Una patto per l'acqua
Un contratto mondiale fra generazioni per salvaguardare l’acqua, diritto umano fondamentale e bene dell’umanità. La scelta dell’89, secondo cui andavano privatizzati, per il bene di tutti, anche i beni di primissima necessità. Nel passaggio dalla gestione pubblica dell’acqua alle Spa a maggioranza pubblica la democrazia c’ha perso e l’efficienza non ha affatto guadagnato.
Intervista a Marco Emanuele. |
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L’auto
L’alterazione profonda prodotta dall’auto sui nostri sensi. Periferie concepite in funzione dell’auto. La progressiva scomodità dell’auto e l’incredibile spreco della "stufa semovente". L’impossibile ritorno alla lentezza delle comunità vernacolari. Il cortocircuito fra mezzo privato e pubblico. L’idea del taxi collettivo. Intervista a Guido Viale.  |
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Cento auto
a chilometro
L’auto che ha informato la nostra vita, trasformando il paesaggio, segnando il costume, facendo da traino a tutto lo sviluppo industriale, sembra entrata in una crisi irreversibile: l’inquinamento, l’irrespirabilità, l’invivibilità di città congestionate dal traffico, non possono non portarci a riconsiderare il modello dell’auto individuale. Una mobilità flessibile e collettiva. Intervista a
Guido Viale.  |
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