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Visibilità zero
Che il credito dello Stato italiano vada di preferenza a esponenti radicali spesso isolati e non alla parte moderata, più laica e disponibile all’integrazione, dell’immigrazione musulmana è paradossale. Il rischio che il codice della famiglia che sancisce la minorità della donna funzioni più qui che in Marocco.
Intervista a Souad Sbai.
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archivio
problemi di convivenza
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Un tuffo in piscina
Buttarsi in acqua al Lido è un controsenso per una praticante musulmana, stando al Corano non dovrebbe essere lì. Il rischio che la consulta degli stranieri, voluta dalle amministrazioni, diventi un ghetto. Molte donne, venendo in Europa, perdono paradossalmente libertà. I figli parlano tedesco, italiano, arabo, pachistano e a scuola devono mangiare con la forchetta ma saper spiegare che mangiare con le mani è un’arte. Intervista a Fatima Azil.  |
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Il modello di cittadinanza |
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L’insulto
Il bisogno di immigrati per la nostra economia è vitale e ancor più lo sarà per l’arrivo al lavoro delle generazioni “dimezzate”. Allora la nuova legge serve solo a impaurire gli immigrati, a diffondere un senso di ingiustizia, di non gradimento. La liquidazione espropriata per il fondo espulsioni, i ricongiungimenti resi più difficili. L’ingiunzione disattesa sarà reato e le carceri straboccheranno. Intervista a Francesco Ciafaloni.  |
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Io vado a bruciare
Come una legge che lega il permesso di soggiorno a un lavoro dipendente ha spinto alla clandestinità la prima ondata migratoria legata al piccolo commercio, e messo in ginocchio l’economia familiare marocchina nella quale, grazie alle rimesse dell’emigrante, si costruiva la casa, si scavava il pozzo... L’arrivo dei ragazzini che per rispetto “del mandato” possono ridursi all’accattonaggio.
Intervista a Aalla Lahcen.  |
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Il commercio
con la valigia
La straordinaria vitalità dell’economia di bazar, un’economia a rete dove i nodi sono le città dei mercati, da Anversa a Marsiglia a Milano ad Alicante a Istanbul, e i segmenti sono gruppi etnici collegati fra loro; l’incapacità della politica di riconoscere l’importanza di tale commercio, che viene stigmatizzato. Un grande fattore di emancipazione, in particolare per le donne. Intervista a Michel Peraldi.  |
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Migranti
L’immigrazione ha contribuito a definire la cittadinanza, fra norma statale e appartenenza sociale e politica. Lo sviluppo dei sistemi di comunicazione che permette di mantenere rapporti con la madrepatria dando vita a vere e proprie comunità transnazionali. La crisi dell’appartenenza non è solo dei migranti. La globalizzazione non è solo quella dei mercati.
Intervista a Sandro Mezzadra. |
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Immagini di rimando
Il rischio, nel rapportarsi a una comunità, di andare a confermare la loro ortodossia. Di accettare di immobilizzare una cultura per comodità, anche, perché è più facile rapportarcisi. Il triste destino dei misti nel comunitarismo. Il caso delle mutilazioni sessuali, strumento identitario di appartenenza. Il rischio di lasciare la famiglia alle comunità, e sarà la donna a farne tutte le spese. Intervista a Vicky Franzinetti.  |
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La fase silente
Il lavoro dell’insegnante "facilitatore" impegnato nell’inserimento nella nostra scuola dell’obbligo di ragazzi extracomunitari. Il problema degli scolari cinesi, che si ritrovano sui banchi senza sapere una parola di italiano, con problemi fonetici quasi insuperabili mentre, per di più, continuano a lavorare di pomeriggio. La lingua italiana, materia da improvvisare. Il problema dell’etnocentrismo dei testi. Intervista a Florenza Tedeschi  |
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Qualcuno che sa
che ti chiami Mustafà
Tanti di questi ragazzi conoscono la Divina Commedia, Leopardi, pensano di venire nel paese della cultura, e poi... Noi cerchiamo di far loro raccontare, ma spesso le storie sono così tristi... In tanti mantengono famiglie molto numerose.
Intervista a Lucia Bulian.  |
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L’immigrato farà il tassista
La nuova legge sull’immigrazione cerca solo di disciplinare una situazione che finora ci ha trovato del tutto impreparati. A chi entra vanno garantiti i diritti. L’importanza di liberalizzare, aprendole anche agli immigrati, certe professioni oggi chiuse ermeticamente. La volontà di lavorare dell’immigrato, anche in posti o orari disagiati, va valorizzata.
Intervista a Guido Bolaffi.  |
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Molto da rispettare
molto da costruire
Nell’immigrazione i cambiamenti sono continui e repentini e le catene migratorie si susseguono e si sovrappongono. Ora è il momento dei rumeni con diplomi tecnici. Il micidiale circolo vizioso fra irregolarità del lavoro nero e permesso di soggiorno. Il problema della sicurezza. Il rischio di far rappresentare un gruppo oltremodo variegato all’esponente religioso del momento. Intervista a Francesco Ciafaloni.  |
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