libertarismo, cooperativismo, cosmopolitismo
buone pratiche
di cittadinanza
UNA CITTA' mensile di interviste
Il diritto all'autobiografia
Da una riflessione maturata in carcere sulla necessità vitale, pur nella cesura con il passato, di “lavorare” sulla memoria, sull’autobiografia, l’idea che riflettere sulla propria storia, raccontarsela con altri, riflettere sulle sconfitte, serva nel lavoro sociale, serva agli abitanti di un quartiere degradato come ai tossicodipendenti, come a tutti. Il rischio di un presente implacabile che macina tutto.
Intervista a Susanna Ronconi.
archivio
buone pratiche di cittadinanza
democrazia
sussidiarietà e terzo settore,
socialità, associazionismo e mutualismo
cittadinanza
e mutualismo
Terzo settore, terzo sistema, non profit, economia civile… sono innumerevoli i tentativi di costruire e di definire il grande contenitore nel quale riversare pratiche e attori sociali, che sfuggono ai chiari e consolidati criteri di classificazione dei sistemi di azione: l’agire amministrativo pubblico e l’azione privata di mercato. Intervento
di Pino Ferraris
L'anima
della democrazia
Il mutualismo non “infanzia” ma maturità del movimento democratico. La stretta relazione tra associazioni volontarie e democrazia rilevata Tocqueville. Amicizia per Cicerone, Montaigne e Mill vuol dire trovare un compagno “nel perseguimento di un comune obiettivo”. La mutualità è fra liberi e uguali, è l’aiuto che non umilia. L’apatia, il nemico più insidioso della democrazia.
Intervento di Nadia Urbinati.
L'individuo può fare il bene comune!
La destra non ci crede per definizione. Ma la sinistra?
Mondo A,
Mondo B

Due modi di far politica molto diversi, la politica nazionale fatta di contrapposizione, di volontà di “prendersi tutto”, con un’idea assillante di rafforzamento dell’esecutivo, e una politica locale, che spessissimo, invece, si dedica alla discussione costruttiva, alla mediazione, alla concertazione. La grande complessità delle scelte locali e la vicinanza al cittadino. Il vero federalismo non è un centralismo regionale.
Intervista a
Luigi Bobbio.
Autonomia civile
L’idea che il cittadino sia incapace per definizione di occuparsi di interesse pubblico è ormai smentita dall’art. 118 della Costituzione, per cui il cittadino può essere attore dell’interesse pubblico. Il fatto che alcuni settori cattolici vorrebbero uno stato residuale che affidi il pubblico anche al privato profit, non giustifica la diffidenza della sinistra verso una grande riforma che, per di più, porta la sua firma. Intervista a
Giuseppe Cotturri.
Le risorse del cittadino
La crisi del welfare centralizzato non si risolve solo con l’intervento sussidiario del terzo settore, ma ricorrendo all’impegno e alle risorse dei cittadini, considerati a torto solo “utenti”. Un’iniziativa del Comune di Roma che ha chiamato i cittadini a fare proposte concrete, di miglioramenti ma anche di disponibilità all’impegno diretto, per il proprio quartiere e per la città.
Intervista ad Alessandro Montebugnoli.
storie
di associazioni
Ristretti.
Una redazione in carcere
L’esperienza di una rivista redatta in carcere dagli stessi carcerati. Il problema della premialità della legge Gozzini, che stimola i percorsi individuali ma lascia anche troppa discrezionalità “a chi concede”. Le difficoltà, sempre enormi, dell’’andare fuori’. Il problema dell’affettività, che non è solo l’ora di sesso, ma anche il tempo per stare con la famiglia... Una discussione fra i redattori di Ristretti Orizzonti.

Cittadinanzattiva
La straordinaria avventura di un’associazione che viene da lontano, dal Movimento federativo democratico del 1978 e dai primi Tribunali del malato. La grande battaglia politica e costituzionale per il riconoscimento del principio di sussidiarietà, della possibilità per il cittadino di impegnarsi per il bene pubblico. Un’associazione che oggi conta 70.000 aderenti. Intervista a Giuseppe Cotturri.


Sanabil
Il problema dei minori immigrati, che entrano ed escono dal carcere minorile, e anche dal paese, cambiando ogni volta identità. Un posto dove trovare qualche opportunità per un percorso di autonomia. La funzione del mediatore. I pregiudizi radicati per cui ci si rivolge a qualsiasi arabo dicendo “voi...” o si attribuiscono i comportamenti, spesso così anche giustificandoli, alla diversità delle culture... Intervista a Said Raouia.

Vicini di casa
Operai specializzati, con una buona paga frutto di tante lotte e trattative, che decidono di mettersi in proprio, in cooperativa. Un inizio difficile, senza altro credito che il mestiere, poi i primi successi. La scelta di privilegiare, nel fare nuovi soci, "i locali" disoccupati, che restano, così, a lavorare nel loro paese senza dover emigrare. Intervista a
Giuseppe Antonello.

Piazza grande
Una realtà, quella dell’esclusione, ben diversa dagli stereotipi correnti, in fondo rassicuranti. Il passaggio facile dalla povertà alla strada. L’esperienza di Piazza Grande a Bologna. Gli avvocati di strada, la campagna per le cure dentali, il grande problema dei piedi. Fondamentale è non ghettizzare ma creare relazioni fra i vari mondi. Il punto di svolta: la richiesta d’aiuto. Intervista a
Massimo Macchiavelli.

Asai
Un’associazione, Asai, nata e cresciuta in un oratorio di Torino che ora, resasi autonoma, gestisce un locale preso in affitto, dove centinaia di ragazzi di tutte le etnie si ritrovano, fanno amicizia, frequentano corsi scolastici e di formazione, usano internet, imparano l’italiano. Un’opera di integrazione preziosa in un quartiere difficile come San Salvario. Intervista a
Luca Mastrocola e
Danila Lusso.
Atti della fiera delle buone pratiche
cittadinanza e saperi
cittadinanza e welfare
cittadinanza e partecipazione
cittadinanza e disagio
buone pratiche nei quartieri
democrazia e partecipazione
Discutere
Citizen Jury, planning cells, consensus conference: sempre più si diffondono forme di partecipazione dei cittadini per discutere e “deliberare” attorno a problemi locali o a questioni generali, spesso di bioetica. La riscoperta del senso originario della democrazia, la discussione. E però il valore irrinunciabile della rappresentanza democratica che non perde di vista l’interesse generale.
Intervista a Luigi Pellizzoni.
Mutuo vantaggio
La frontiera della sostenibilità, ambientale innanzitutto, moltiplicherà i processi di negoziazione e il lavoro degli intermediari. Il facilitatore, a differenza del mediatore che si occupa del contenuto, interviene sulle modalità: il luogo dell’incontro, l’ordine del giorno, gli spazi di discussione senza l’ansia di dover decidere. L’importanza di allargare la visuale per riuscire a trovare il “mutual gain”. Intervista a Ida Koppen.
Utile ma indesiderato
Cosa fare quando si tratta di scegliere il sito di un impianto di pubblica utilità ma il cui impatto ambientale è altamente sgradevole per i cittadini del territorio prescelto? Una nuova metodologia, che privilegia la democrazia: allarmare per tempo i cittadini, stimolare la formazione di comitati e un’opposizione argomentata, formare una commissione e poi scegliere insieme criteri e peso dei criteri...
Intervista a Luigi Bobbio.

buone pratiche
di integrazione
La casa!
Il primo appartamento
L’associazione friulana dei Vicini di casa partita comprando un appartamento da affittare a immigrati si trova oggi a gestire 1.500 affitti. Una zona dove si parlano sessanta lingue, e dove i vari gruppi di immigrati si adattano a un lavoro o a un altro a seconda delle diverse caratteristiche. Una regione dalla grande tradizione cooperativistica, che aveva al suo centro le latterie di paese. Intervista a Giampaolo Gri
e a Piero Petrucco.

La casa dell'immigrato
In una tradizione come quella italiana è l’acquisto della casa, e non l’affitto, che può segnare la svolta nell’integrazione dell’immigrato. L’assistenza necessaria per evitare raggiri, acquisti incauti o sbagliati perché non atti, in base a una legge iniqua sulle metrature, a permettere il ricongiungimento familiare. Un mutuo, che può essere al 100%, che costa meno dell’affitto. Intervista ad
Alberto Bordignon.
i maestri
di strada napoletani

Lavano i muri
Entrare nelle carceri, bracci femminili, e scoprire un mondo abbandonato, ghetto nel ghetto, in cui si lotta per lavorare, si chiacchiera sempre, si guarda poco la televisione, si vive per l’incontro con i familiari, si pulisce la cella di continuo, si fanno domandine per tutto. L’importanza di un rapporto con l’esterno e l’estremo bisogno di affettività. Il suicidio come scelta, la malattia sopruso intollerabile... Intervista a Daniela De Pietri.

La signora sorride...
Donne di Albano Laziale che fanno prevenzione sul territorio per il tumore al seno e assistenza allle donne che aspettano di essere operate. Ma a parlare con loro ci vanno le "operate"...