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UNA CITTÀ n. 258 / 2019 Giugno-Luglio



... soltanto quando i bisogni di intimità emotiva e fisica, di indipendenza economica e di autodeterminazione politica condivisi da tutti i membri della società potranno essere soddisfatti da ogni singolo in una modalità tale per cui si riesca a fare affidamento sulla compartecipazione e sulla collaborazione dei suoi partner nell’interazione, la nostra società potrà divenire "sociale” nel senso più pieno e forte del termine.
(Axel Honneth. L’idea di socialismo: un sogno necessario)

***
Individuali e collettive
Sul presente e il futuro del sindacato
Intervista a Elena Lattuada (p. 3)

La terza forza
Le forze democratiche e laiche nella storia d’Italia
Intervista a Massimo Teodori (p. 7)

Le chiavi di casa
Sul problema della dipendenza
Intervista a Luigina Oppi e Luciano Amadasi (p. 12)

L’impegno di docente, la carità delle strade

In ricordo di madre Agata Carelli
Intervista a Daniela Cima (p. 14)

La casa del quartiere
Una fondazione di comunità a Mirafiori
Intervista a Elena Carli (p. 17)

900fest 2019
(Forlì 23-26 ottobre 2019)

Il dialogo non facile
Intervista a padre Paolo Bizzeti (p. 27)

Sulle tracce della Novorossiya

Le elezioni in Ucraina
Di Paolo Bergamaschi (p. 31)

BZ 18-45
Su memoria e monumenti
Intervista a Andrea Di Michele (p. 35)

Zeichen o la poesia come artificio.
Bordini o la poesia come non artificio.

Alfonso Berardinelli (p. 39)

Il racconto di Amazigh
Emanuele Maspoli (p. 41)

Di guerricciole civili
Vittorio Gaeta (p. 42)

Hungry holidays
Belona Greenwood (p. 43)

Lo stemma cinese
Ilaria Maria Sala (p. 44)

Operai inglesi e operai italiani

Osvaldo Gnocchi Viani (p. 46)

La visita
è alla tomba di Keir Hardie (p. 47)

***

La copertina riprende l’interno della cripta sotto al Monumento alla Vittoria di Bolzano, eretto dal fascismo per esaltare l’italianità del Sud Tirolo, di cui ci parla Andrea Di Michele. Sulle scritte inneggianti alla vittoria sono proiettate delle controcitazioni: quella che si vede, di Thomas Paine, recita: "Il dovere del patriota è proteggere la patria dal suo governo”.
Dai cosiddetti "servizi” arrivano oggi metà dei nuovi tesserati: si tratta di una ritirata o di una nuova opportunità per i sindacati? Elena Lattuada racconta l’interessante esperienza della Cgil Lombardia che da anni sta riflettendo su una nuova idea di accoglienza dei lavoratori, ma in generale delle persone, dove la risposta al bisogno di tutele individuali non rappresenta un arretramento, ma può favorire un rilancio della tradizionale tutela collettiva.
Le storie della Repubblica italiana, quasi tutte incentrate sulle due forze dominanti la scena, la Democrazia cristiana e il Partito comunista, non tengono in nessun conto il ruolo che ebbero le forze democratiche, liberali, repubblicane, socialdemocratiche, liberalsocialiste, libertarie, nell’impedire una deriva clerico-franchista in Italia e nell’aderire al Patto atlantico; da Togliatti a Berlinguer la linea mai abbandonata dell’alleanza coi cattolici, che ha impedito la nascita di una forte socialdemocrazia al pari di tutte le altre nazioni europee; la scomparsa dell’area laica e socialista, in seguito a Tangentopoli, che il Pci pensò di poter sfruttare a suo vantaggio, ha aperto la strada alle forze, oggi dominanti, nazional-populiste; a raccontare il tutto Massimo Teodori.
Le pagine centrali sono dedicate al 900fest che si svolgerà a Forlì nella terza settimana di ottobre e sarà dedicato alla socialdemocrazia e al suo futuro. Le foto che compaiono nelle pagine riguardano la gloriosa storia del Labour inglese; al suo fondatore, il minatore Keir Hardie, è dedicata pure "la visita” in penultima dove la citazione recita: l'influenza del socialismo sta iniziando a liberare la forza e il potere della natura umana. Lo vediamo nel crescente altruismo del sindacalismo. Lo vediamo, forse, soprattutto nel risveglio delle donne. Chiunque abbia conosciuto una donna, fosse una madre o una moglie, conosce quel potere latente che, mosso dalle emozioni della vita e dal severo richiamo del dovere, occasionalmente si rivela. E chi può immaginare quale potere si nasconde dietro la pazienza delle donne, che una vita più libera permetterebbe? La donna, ancor più della classe operaia, è la grande potenza ignota della razza umana.
A Mirafiori, storico quartiere operaio torinese, da tempo a rischio degrado e spopolamento, nel 2008 è nata una piccola fondazione di comunità che in questi anni, anche grazie al sostegno di un’importante fondazione bancaria, ha realizzato progetti per giovani e anziani, disoccupati e artigiani, scuole e famiglie, coinvolgendo associazioni, parrocchie, ma anche centri di ricerca; il problema, ancora aperto, della sostenibilità. A raccontare è Elena Carli.
Se la tossicodipendenza è la risposta a una sofferenza, a un malessere, di cui, spesso, l’interessato non è cosciente, la comunità restrittiva, a volte inevitabile in prima battuta, non è la strada maestra; prendere coscienza della causa del malessere, restare nel mondo e nella responsabilità, incontrare qualcuno che ascolti e accompagni, accettando i rischi che tutto questo comporta. A raccontare sono Daniela Cima, Luigina Oppi e Luciano Amadasi, di Cremona.


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