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Vallate Valdesi

UNA CITTA n. 184 / 2011

Guia Biscàro - Vallate Valdesi

Vallate ValdesiVallate Valdesi - Val d'Angrogna - Serre: il tempio valdese e borgo visto dal Chanforan, il luogo dove i valdesi aderirono alla riforma protestante.Vallate Valdesi - una donna di fronte ai libri degli inni, usati per i canti durante il culto.Vallate Valdesi - il pastore di Pinerolo, Gianni Genre, durante il culto.Vallate Valdesi - le donne della comunita' vendono dolci per Uliveto, un'associazione di bambini in difficolta' nel retro del tempio valdese di Pinerolo
Vallate Valdesi - Val d'Angrogna - Serre: scuola Beckwith trasformata in museo della donna.Vallate Valdesi - annunci all'esterno del tempio di Pinerolo. Vallate Valdesi - un momento del battesimo di Irene durante il culto valdese di Pinerolo: il pastore, terminato il rito, la presenta alla comunita'.Vallate Valdesi -Val d'Angrogna, San Lorenzo: cimitero valdese davanti al tempio.Vallate Valdesi - La Riforma, il settimanale delle chiese evangeliche, battiste, metodiste, valdesi.
Vallate Valdesi - Val d'Angrogna - Pra del Torno: ultimo borgo della valle, 1.000 mt di altitudine.Vallate Valdesi - fedeli durante il culto valdese a Pinerolo con la Bibbia e il libro degli inni.
I valdesi oggi sono una confessione protestante. Sono nati però nel Dodicesimo secolo da un movimento pauperistico nato del Sud della Francia da Valdo di Lione. Si sono scontrati con la Chiesa romana rispetto ad alcune scelte, soprattutto la predicazione libera, aperta anche alle donne, cosa che ha portato alla loro scomunica nel 1184. Molti trovarono rifugio in Piemonte, in quelle che sono conosciute come le "Valli Valdesi” (Val Pellice, la Val Chisone e Valle Germanasca). Nel 1532 aderirono alla Riforma Protestante.

Nel Diciassettesimo secolo iniziarono le persecuzioni dei Savoia, che portarono ai diversi massacri e all’esilio delle comunità in Svizzera. Riuscirono a rientrare nel 1689 con quello che è conosciuto come il "Glorioso Rimpatrio”, che portò a una guerriglia di liberazione durata fino al 1690. Le valli furono, fino al 1848, un ghetto e un rifugio all’interno delle quali i valdesi poterono organizzarsi. Il 17 febbraio 1848 ottennero, con le Lettere Patenti di Carlo Alberto, i diritti civili.

Oggi i valdesi nel mondo sono 45mila: un terzo nelle Valli Valdesi, un terzo in Sud America e un terzo nel resto d’Italia. Torre Pellice è il centro culturale delle valli: lì ci sono i maggiori centri e le istituzioni della comunità. Sono noti per il loro impegno ecumenico, la laicità e l’apertura ai grandi dibattiti del mondo contemporaneo. Nonostante il fatto che contino solo 30.000 fedeli in Italia, ricevono l’otto per mille da 300.000 persone.


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