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Le interviste dell'ultimo numero
La giornata della memoria
Intervista a Vittorio Foa di Gianni Saporetti, Massimo Tesei
Intervista a Vittorio Foa sulla giornata della memoria, dicembre 2001

Maltrattamento malattia malformazione
Intervista a Roberto Marchesini di Gianni Saporetti
“Gli altri animali”, una serie che non siamo stati capaci di “tenere”. Purtroppo.

Quando Marx, Bakunin e Proudhon...
Intervista a Franco Melandri di redazione
Ritrovare una tradizione, ritrovare un passato con cui confrontarsi, che non fosse solo quello delle macerie lasciate dal collasso del pensiero unico della sinistra, il comunismo e il cosiddetto socialismo scientifico, è stato importante e anche un grande sollievo: non era affatto vero che “non si poteva non essere stati comunisti”, lo si poteva eccome. Il socialismo umanista, pur sconfitto, non aveva mai smesso di produrre straordinarie figure di militanti e intellettuali cui la storia aveva dato ragione -tutti gli altri mai. In questo modo la critica delle nostre idee di un tempo diventava anche, seppur più aspra, in qualche modo positiva, attiva. Scoprire il pensiero di Proudhon, come già avevano tentato di fare i socialisti, senza seguito, purtroppo, ci ha poi portato a conoscere figure come Andrea Caffi e Nicola Chiaromonte, che non conoscevamo, o come Osvaldo Gnocchi-Viani, il “fondatore di tutto”, rimosso dai manuali di storia della sinistra. Un incontro per noi decisivo è stato quello con intellettuali militanti come Gino Bianco e Pino Ferraris. Gino, “allievo di Chiaromonte”, ha prestato la firma alla nostra rivista fino alla morte. Pino un giorno ci mandò una mail in cui ci diceva che il nostro interesse per l’altra tradizione era fondamentale e da allora la collaborazione non è mai cessata.

L'eremita socievole
Intervista a Gino Bianco di Franco Melandri
Intervista a Gino Bianco su Andrea Caffi

Far da sé, insieme
Intervista a Pino Ferraris di Gianni Saporetti
Intervista a Pino Ferraris

Classe '93
Intervista a Vittorio RIeser di Franco Melandri
Siamo contenti di ricordare Vittorio Rieser, la cui dedizione alla classe operaia non condizionava affatto la sua attenzione alla realtà, anzi. Qualche anno fa ci fece sapere che considerava ottima l’intervista che avevamo fatto a un “padrone buono” e che avremmo dovuto continuare a farne. Consiglio che purtroppo non siamo ancora riusciti a raccogliere.

Brevetto universale
Intervista a Alexander Langer di Massimo Tesei
Quella di Alex sulla brevettabilità del corpo umano è la prima di una lunga serie di interviste riguardanti la bioetica, i problemi legati alla salute e al fine vita, dalle cure palliative al testamento biologico, all’eutanasia, alla possibilità di cronicizzare malattie mortali, di convivere con il disagio mentale in autonomia, eccetera.

Loro
Intervista a Giovanna Cappelletto di Gianni Saporetti
Intervista a Giovanna Cappelletto

Le mille notti di Sarajevo
Intervista a Adriano Sofri di Massimo Tesei
intervista telefonica da Sarajevo

Usare il dolore
Intervista a Ulla Barzaghi di Gianni Saporetti
Intervista a Ulla Barzaghi

Diserzione dalla politica
Intervista a Marc Lazar di Marco Bellini
È grazie a Marco Bellini, un giovane di Cattolica che viene a stare a Forlì a fare il redattore di “Una città” a vitto e alloggio, che si avvia il processo di “internazionalizzazione” della rivista. Grazie a lui “sbarchiamo a Parigi” e la sua serie di interviste, su tutti i temi sensibili del momento e a studiosi famosi o in procinto di diventarlo, è insuperata: André Glucksmann, Michel Wieviorka, Gilles Kepel, Marc Lazar, Farhad Khosrokhavar, Claude Lefort, Alain Brossat, Emmanuel Todd, Olivier Todd, Nonna Mayer, Pierre-Andrè Taguieff, Paul Virilio, Christian Bachmann, Henri Rey, Yves Ternon, Pascal Bruckner, Muhamad Arkoun, eccetera.

Pieno potere
Intervista a Claude Lefort di Marco Bellini
Intervista a Claude Lefort

Colei che vede chiaro
Intervista a Khalida Messaoudi di Maria Assunta Mini
Per lungo tempo l’Europa restò diffidente e passiva verso l’ondata di terrore islamista che devastava l’Algeria. Secondo alcuni sarà l’uccisione dei sette frati trappisti di Thibirine a smuoverla. Noi, insieme ad André Glucksmann, avevamo lanciato un appello agli intellettuali europei che venne raccolto da tanti, fra cui Marek Edelman, il vicecapo dell’insurrezione del ghetto di Varsavia, che però ci scrisse per aggiungere qualcosa: “Non potendo fare un poscritto personale all’appello che mi proponete di sottoscrivere, vi chiedo di pubblicare questa mia osservazione: in base alla mia esperienza personale, con i terroristi è necessario usare la forza, anche tramite un intervento internazionale, perché loro capiscono solo il linguaggio della forza”.

Il primo appartamento
Intervista a Gian Paolo Gri, Piero Petrucco di Katia Alesiano
Le buone pratiche di cittadinanza, una delle serie su cui ci siamo impegnati di più. Le interviste le abbiamo poi raccolte in due almanacchi. Alcuni titoli: I maestri di strada napoletani e la seconda possibilità; come si decide dove mettere un sito indesiderato di pubblica utilità? L’esperienza di Torino; il paciere del quartiere San Salvario a Torino; la gita scolastica ai quartieri spagnoli di Napoli di un liceo di Ferrara; i senza casa di “Piazza Grande” a Bologna; contro un disagio mentale che isola, esclude, intimidisce, le pratiche territoriali, le relazioni umane... il Paolo Pini di Milano e il Centro di salute mentale di Napoli; la lotta a un dolore inutile, che annichilisce, i centri di Milano, Rimini, Cremona; il diritto al pronto soccorso, sempre e comunque, il medico di strada di Milano; l’unità di strada in giro la notte per Milano a proporre “un altro incontro”; l’immigrato è meglio che compri casa? L’agenzia sociale per immigrati di Vicenza; Treviso: la scuola per immigrati, tanti dei quali già conoscono Dante e Boccaccio...; Tatiana che alla catena di montaggio ha ottenuto il permesso di ascoltare le lezioni universitarie con un solo auricolare; Silva, che dopo tanta sofferenza trova un gruppo di autoaiuto, ritrova i figli...; le mille signore di Torino che non portano più solo pacchi dono ma tengono d’occhio il primario...; curare la schizofrenia aprendo dei bar? L’esperienza di un gruppo di psichiatri, infermieri e pazienti di Torino... eccetera.

Quello spazio bianco
Intervista a Dan Bar-On, Sami Adwan di Barbara Bertoncin
Intervista a Dan Bar-On e Sami Adwan su "La storia dell'altro"




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