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Coriano, 7 maggio 2011

Il giornalismo al tempo
dei supporti digitali: gli audio del convegno


Il 7 maggio scorso a Coriano si è svolto un incontro sul giornalismo (e i "giornalismi") di fronte alle nuove sfide date dalla Rete e dalla quantità di supporti e mezzi che si stanno facendo avanti, sia per coloro che si occupano di informazione, sia per coloro che ne fruiscono.
"Ci sono almeno due attività fondamentali offerte dai giornali di cui una democrazia non può fare a meno. La prima è il giornalismo investigativo che consente di tenere sotto controllo il potere: si tratta di un’attività scomoda, faticosa e molto costosa, che i giornali in crisi economica non si possono più permettere. La seconda è il giornalismo delle comunità locali, intorno a cui si crea l’identità sociale delle città. Se i giornali locali muoiono, si crea un problema per la democrazia. In Italia c’è sempre stato molto snobismo nei confronti del giornalismo locale, soprattutto da parte di molti intellettuali di sinistra, convinti che l’unica cosa di cui valesse la pena parlare fossero i grandi temi globali. Ma il giornalismo è eminentemente locale, il suo ruolo è descrivere la vita e i problemi delle persone.Giornalismo investigativo e giornalismo delle comunità sono due attività così importanti per la società in cui viviamo che possono a buon diritto essere considerate due forme di servizio pubblico a cui non si può rinunciare".
Dall'intervento introduttivo di Enrico Pedemonte, "Il paradosso della buca".

Tutti gli interventi audio del convegno

E
nrico Pedemonte,
La relazione introduttiva al convegno.


Rosanna Pirajno, Mezzo Cielo
"Mezzocielo alle prese con l’altro mezzo


Luca Rossomando, Napoli Monitor
"Fare un giornale a Napoli, riflessioni su cinque anni di lavoro


Marco Giovannelli,Varese News
"Giornalismo online locale e nuovi scenari della comunicazione


Riccardo Orioles, Ucuntu
"Il giornalismo libero trent'anni dopo i Siciliani. Etica e tecnologie


Paolo Stefanini, Linkiesta
"Lo slow journalism al tempo di Internet"


Stefano Ignone, Global Voices Italia
"Voci globali e informazione condivisa


Francesco Raiola, Agoravox Italia
"Internet contro le rendite di posizione


Il video del convegno
Un estratto video della giornata del 7 maggio realizzata da IcaroTv



Lo saremo mai stabili?

La decisione di metter su famiglia, a trent’anni, pur in una situazione di precarietà; vivere a Parigi e tornare a Napoli; l’avventura di AgoraVox, quotidiano online partecipativo; il sogno di coinvolgere i cittadini di Scampia in una redazione aperta... Intervista a Francesco Raiola


"Un quotidiano on-line come AgoraVox ha una gestione molto complicata. Noi non abbiamo un editore puro, uno che mette i soldi, e gli introiti della pubblicità non bastano, quindi è un continuo cercare. (...)
Per entrare nel funzionamento concreto, chiunque può postare un articolo su AgoraVox, basta registrarsi al sito. L’articolo va poi nel back office e viene letto e corretto dai redattori. I redattori sono tutti coloro che hanno almeno cinque articoli votati in pagina. In pratica, se mandi cinque pezzi che vengono accolti positivamente dal resto della community, diventi redattore e a quel punto puoi leggere gli altri articoli e votarli".


La socialità che lega tutto
604.000 visitatori unici al mese, un risultanto incredibile per un sito, varesenews.it, legato a una realtà locale; il taglio comunitario che permette di dialogare con chiunque e a chiunque di esprimersi, pur in una zona di radicamento leghista; fare network e mettere insieme le persone, l’ispirazione che resta. Intervista a Marco Giovannelli.

"Varese News nasce quasi contemporaneamente a La Repubblica, con la peculiarità di nascere direttamente su Internet. Non è un’osservazione da poco perché quello che nasce negli anni successivi al 1999 e 2000 muore quasi tutto. Nel tempo il giornale è un po’ cambiato: diciamo che, per chi la vuole buttare in politica, è diventato più moderato. Volendo usare uno slogan, direi che Varese News col tempo ha smesso di essere un giornale "contro”, per diventare un giornale "per”. Non è solo uno slogan: abbiamo scelto di essere propositivi. Siamo molto duri con i poteri e cerchiamo di rimanerlo, con la consapevolezza che non è così facile, soprattutto perché noi non abbiamo simpatie per chi governa, e qui governano sempre gli stessi da anni. Questa linea è stata anche la nostra forza. L’altro slogan che ci caratterizza è che si tratta di un giornale "che sta da una parte ma non è fazioso”. Varese News dà spazio a tutti e lo fa nel modo più potente".

archivio
Ancora coincidenze

Una ragazza abbagliata dall’occidente che però sa tutto di armi, tiene testa ai giudici, parla cinque lingue e, forse, ha cinque anni in più. Il caso carico di misteri della Uno Bianca sembra girare attorno all’età di una giovane venuta dall’est. Un intervento di Gigi Riva.

Terzo inverno

Lo scoramento degli abitanti di Sarajevo che ora si aspettano di nuovo la guerra. Le offensive di cui si parla. La resistenza straordinaria della multiculturalità, a dispetto delle previsioni e dei desideri di mezzo mondo. Il drammatico dilemma fra la permanenza dei caschi blu e la fine dell’embargo sulle armi. La delusione per la mancata visita del papa. L’avevano preparata sgomberando macerie. Intervista a Gigi Riva.

Il pretesto

Una guerra preparata da tempo da entrambi ma che è sfuggita al controllo di entrambi. Il fatto che Israele, sull’esempio americano, volesse vincere con la sola aviazione è un segno del cambiamento profondo della società israeliana. Per l’asse sciita, da Teheran a Beirut passando per Baghdad, la questione palestinese è solo un pretesto. La necessità assoluta dello Stato palestinese. Intervista a Gigi Riva.

Il paradosso
della buca

Una crisi, quella della carta stampata, gravissima e di cui tuttavia in Italia non si parla perché gli interessi dei maggiori editori sono soprattutto altrove; il giornalismo investigativo e il giornalismo delle comunità locali, due attività il cui venir meno pregiudica la democrazia di un paese. Un intervento di Enrico Pedemonte.

Tutti editori

La caratteristica universale di Internet, il fatto che permette a chiunque, in qualunque punto del mondo, di accedere allo stesso Internet, che va ben oltre la grande rivoluzione di Gutenberg, va difesa a oltranza; il rischio di una Francia-net, di una Cina-net, ecc.; le ambiguità di Google. Intervista a Jérémie Zimmerman.

Schedare l'umanità

Fra poco non solo noi, ma tutti i nostri oggetti lasceranno tracce digitali; già oggi incrociando dati si individuano comunità virtuali a scopo commerciale; il rischio non lontano del cyber-terrorismo; l’equivoco concetto di neutralità della rete; la possibilità reale di essere tutti proprietari dei propri dati. Intervista a Michel Riguidel.

Il re persiano e lady Gaga

Wikipedia, un’enciclopedia "modesta”, per niente rivoluzionaria, popolare e ultra democratica, non già perché tutti possono scriverci, ma perché tutti possono usarla; i problemi della manipolazione dai farmaci alla Corea del Nord; la funzione di polizia degli amministratori. Intervista a Jean-Noël Lafargue.

Vita pubblica e gran bazar

Facebook è vita pubblica, mentre google è vita privata; identità digitale e reputazione digitale; i rischi maggiori alla privacy, per il trattamento dei dati, dalle amministrazioni più che dai gestori; un rischio Kafka più che Orwell; i rischi della geo-localizzazione che comunque possono essere evitati. Intervista a Jean-Marc Manach.

Medicina 2.0

Il Web.2, quello dei social network, ha rivoluzionato il rapporto dei medici con la medicina e coi colleghi, dei pazienti con la malattia; i pazienti si informano e si confrontano, si scambiano esperienze; l’incomprensione delle istituzioni sanitarie che concepiscono solo un’informazione verticalazzita. Intervista a Dominique Dupagne.



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