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domande
E' giusto considerare unica la Shoà?

Non c'è il rischio che l'insistenza sull'unicità, oltre che a sacralizzare e a "portare fuori dalla storia" la Shoà, relativizzi e banalizzi tutto il resto che succede?




La storia profana

Comparare Auschwitz è indispensabile, per capire la storia e perché la sacralizzazione sancirebbe la vittoria ideologica postuma nazista. La dinamica genocidaria in Kosovo. Il problema degli ebrei a ritornare a dialogare dopo Auschwitz: ha senso? Quando la dissacrazione non sembra volta a capire.
Intervista a David Bidussa

Quel testo di Gattermann
Per Primo Levi unicità e comparabilità non erano inconciliabili. La sua attenzione all'attualità e la sua capacità di andare controcorrente. La parabola fra l'ottimismo umanistico di Se questo è un uomo e il terribile pessimismo de I sommersi e i salvati. Il suo instancabile impegno a "insegnare Auschwitz".
Intervista ad Alberto Cavaglion


L'uso perverso della storia
I rischi di una memoria obbligatoria e quelli di una strumentalizzazione politica della Shoah. La differenza radicale fra Auschwitz e Hiroshima. Il problema dell'unicità dello sterminio. I pericoli di un revisionismo storico comune a destra ed estrema sinistra. Intervista a Pierre Vidal-Naquet.

Il pericolo dell'incomparabile
Una versione aberrante della Shoah come evento extra-storico, come manifestazione del male assoluto. Il rischio, a forza di pensare che Auschwitz sia unica, di minimizzare ogni altro crimine che possa accadere. Meglio sarebbe parlare di singolarità storica di un genocidio che, per il suo movente esclusivamente razziale, è senza eguali in questo secolo. I motivi per cui, nel cuore stesso della civiltà europea, è avvenuta una rottura di umanità. La responsabilità storica che dobbiamo portare.
Intervista a Enzo Traverso.

Il lutto eterno
Il concetto di catastrofe, un guazzabuglio dove il fallimento di Ariane 5 e la distruzione della Cecenia si equivalgono. Ogni sacralizzazione, ogni teologizzazione dello sterminio, ma anche ogni idea di memoria dell'evento unico comportano rischi di cristallizzazione in un prima e un dopo che non permettono più di discernere e operare razionalmente. Né un annoiato relativismo né l’assolutizzazione di una singolarità.
Intervista a Alain Brossat



Il precedente degli armeni
Pensare all’unicità assoluta della Shoah non ha senso. Lo sterminio degli armeni, seppur non industriale, ha costituito il grande precedente. L’intento genocida si propone l’eliminazione di qualcuno per il solo fatto che è nato. Il caso di Srebrenica dove le donne sono state risparmiate.La confusione fra Dachau e Treblinka.
Intervista a Pierre Vidal-Naquet



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