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i nostri libri
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Karin
Karin Mahn
Karin Mahn, di Augsburg, collaborava alla rivista. Ammalatasi, ci rilasciò un’intervista indimenticabile sull’esperienza della "che­mio forte”. Ora i suoi libri sono da noi.

Adriano Sofri
Adriano Sofri
Adriano Sofri, un amico che ci ha sempre aiutato. Scrisse per noi la prefazione al primo libro, "La bandiera nera”. Memorabile la sua intervista, per telefono, dalla Sarajevo assediata e martirizzata. Qui in uno dei suoi tanti viaggi in Bosnia, sovraccarico di aiuti da portare... (1994)

Alex Langer

Alex Langer
Alcuni di noi l'avevano incrociato ai tempi di Lotta Continua, ma senza conoscerci di persona; poi l'avevo seguito da lontano nei Verdi. Ci incontrammo per fare un'intervista, a cui ne seguì un'altra e poi venne la proposta di una rubrica "europea"

Edi Rabini
Edi Rabini
Qui sopra Edi Rabini (1997). Fu Edi, che non conoscevamo, a telefonarci un giorno per dirci che Alex regalava 800 abbonamenti ad altrettanti amici e conoscenti.

Giovani bosniaci a Forlì
Giovani bosniaci a Forlì
Fausto Fabbri, il fotografo, mentre insegna photoshop a giovani bosniaci (2002).

Jacov Guterman a Forlì
Jacov Guterman a Forlì
Jacov Guterman, autore del "Libro ritrovato”, con Liana Gavelli, Grazia e Tonino Gardini.

chi siamo
le date e gli amici importanti

La prima redazione
La prima redazione di Una Città - 1991
La prima redazione (1991). Da sinistra in alto: Franco Melandri, Paolo Bertozzi, Giorgio Bacchin, Gianni Saporetti, Massimo Tesei, Milad Basir. Seduti, da sinistra: Libero Casamurata, Barbara Bovelacci, Rosanna Ambrogetti, Patrizia Betti, Fausto Fabbri.
Libero, purtroppo, non c’è più.


La prima intervista
Sulamit Schneider Sulamit Schneider, nella cooperativa dall’inizio, è la prima intervistata, in assoluto. Un’intervista memorabile, che dà il via alla serie delle "storie”, dove spiega la psicologia dei suoi, sopravvissuti ai campi: capiscono le ragioni dei palestinesi, ma non le vogliono sentire perché, comunque "o noi o loro”, come sempre.


Gianni Sofri
Gianni Sofri
Gianni Sofri, il primo a "farci uscire da  Forli”. Fu lui a farci conoscere Grazia Cherchi, Pierre Vidal-Naquet, la sua allieva Ilaria Maria Sala e tanti altri. Ha scritto per noi prefazioni e articoli.  Un debito di riconoscenza grande. Qui con Khalida Messaoudi.


La Lisa
Lisa Foa
Lisa Foa, qui con Peter Kammerer. Collaborò facendo interviste e dando tanti consigli (1998)

La GraziaGrazia Cherchi
Grazia Cherchi, ci aveva preso in simpatia, ci consigliava, ma la soggezione da parte nostra non passò mai.


In Algeria. Con l'Algeria


In Algeria, con Khalida Messaoudi, la "delegazione” di Una città invitata al Congresso dell’Rcd, partito democratico algerino (1998).



Il convegno su Nicola Chiaromonte


Gino Bianco, al nostro convegno su Nicola Chiaromonte, insieme a Gregory Sumner e a Marino Sinibaldi (2002).


Il Premio Langer
Il Premio Langer
Un’edizione "epica” del premio Langer: le premiate sono Vjosa Dobruna, kosovara, e Natasa Kandic, serba, amiche fra di loro; vengono presentate da Irfanka Pasagic di Srebrenica, amica di entrambe. A fare da traduttrice Liliana Radmanovic e a presiedere è la compianta Anna Segre. Di tutte Una città ha pubblicato interviste e interventi (2000).


Andrea Ranieri e la scuola
Andrea Ranieri
L’amico Andrea Ranieri. Fu lui ad affibbiare al nostro lavoro la definizione "militanza della domanda” (2003).





Gli incontri del Mediterraneo
di Riccione

Francesco Papafava, collaboratore e grande amico, introduce una delle edizioni degli Incontri del Mediterraneo di Riccione (2003).


La Storia dell'altro
Sami Adwan e Dan Bar-on
Qui a sinistra: Sami Adwan e Dan Bar-on, autori della "Storia dell’altro”, pubblicato in Italia da noi; un vero caso editoriale, anche se passato inosservato (2001). Ora Dan non c'è più.


Carla Melazzini


Il rapporto con i maestri di strada napoletani è stato per noi quanto mai fecondo. Carla Melazzini ha collaborato con interviste e interventi e ci manca molto.


I maestri di strada napoletani

Un seminario sul mutualismo: si intravedono Cesare Moreno e Carla Melazzzini, venuti da Napoli; al centro Alessandro Montebugnoli (2006).

archivio
Editoriali

-il primo editoriale (1991)

-Perché parliamo tanto
di ebrei
(1992)

-sulla Bosnia (1993)

-l'editoriale quando due amici morirono: Alexander Langer e Grazia Cherchi (1995)

-la polemica sulla laurea Honoris causa a Khalida Messaoudi (1998)

L'editoriale di don Sergio Sala sull'Algeria (1997)

-L'editoriale, assai controverso e criticato da tanti amici, più per il tono che per il contenuto, sul Kossovo (1999)

-L'editoriale sui due martiri e sulle due Torri (2001)

-L'editoriale sull'Irak: un nuovo internazionalismo (2004)


Lettere
agli amici

5 ottobre 2000
2 dicembre 2000
3 ottobre 2001
4 dicembre 2001
5 giugno 2002
6 settembre 2002
7 dicembre 2002
12 settembre 2003
9 ottobre 2003
10 marzo 2004
20 febbraio 2005
12 marzo 2005
14 marzo 2005
25 marzo 2005
26 marzo 2005
30 marzo 2005
5 maggio 2005
30 maggio 2005
17 giugno 2005
20 giugno 2005
30 giugno 2005
10 settembre 2005
11 settembre 2005
20 settembre 2005
30 settembre 2005
20 gennaio 2006
10 febbraio 2006
15 febbraio 2006
16 febbraio 2006
17 febbraio 2006
21 febbraio 2006
23 febbraio 2006
24 febbraio 2006
25 febbraio 2006
3 marzo 2006
13 marzo 2006
20 marzo 2006
1 aprile 2006
3 marzo 2007
5 marzo 2007
6 marzo 2007
21 marzo 2007
16 aprile 2007
2 maggio 2007
3 maggio 2007
4 giugno 2007
5 giugno 2007
14 giugno 2007
23 luglio 2007
20 settembre 2007
21 settembre 2007
28 settembre 2007
12 febbraio 2008
23 marzo 2008
31 marzo 2008
13 ottobre 2008
16 ottobre 2008
24 ottobre 2008
25 ottobre 2008
9 ottobre 2009
7 novembre 2009
18 novembre 2009
22 aprile 2010


Katia e Marco

Marco Bellini, di Cattolica, e Katia Alesiano, di Sondrio. Hanno lavorato alla rivista, volontari a vitto e alloggio, e si devono a loro alcune delle interviste più belle.

Gregory Sumner, collaboratore della rivista, ci racconta di Politics, su cui il suo libro fa testo (2010). Fa da interprete Stefano Ignone, in forza a Una città.


Vittorio Foa
A Cogne, per l’ultima volta, da Vittorio Foa, che ci onorava della sua amicizia (2007).

Gino Bianco
Gino Bianco  che saluta dal balcone della sua casa di Tuoro. Ci ha lasciato le sue carte e i suoi libri e ora a lui è intitolata la biblioteca della Fondazione Alfred Lewin. Per noi Gino è stato molto importante.


Pino Ferraris

Pino Ferraris a una riunione nazionale (2007). Fu lui a incoraggiarci ad andare avanti con l’"altra tradizione”. Ma non era sempre d’accordo con noi.


Lissi Pressl Lewin

Lissi Pressl Lewin, ebrea berlinese, grazie all’iniziativa di Una città per dare degna sepoltura agli ebrei fucilati in città nel ’44 e totalmente dimenticati, dopo 56 anni ha potuto sapere cos’era successo, e dov’erano sepolti sua madre e suo fratello. È stata presidente della fondazione intitolata al fratello Alfred.


Pierre Vidal-Naquet
Pierre Vidal-Naquet, che scrisse per noi le prefazioni alla "Storia dell’altro” e a "Brutti ricordi”, qui con Alessandro Coppola e Asher Salah, collaboratori di Una città, andati a Fayence a intervistarlo (2006).


padre Camillo

Ca­­millo de Piaz insieme con l’amico di una vita, padre Turoldo. Camillo ci prese in simpatia, si fece intervistare, ci consigliava e per un breve periodo tenne pure una rubrica sulla rivista.


Michele
Michele Pulici (2005). Ha lasciato un grande vuoto.


Michele Ranchetti
Michele Ranchetti, intervistato più volte, ci mandò a conoscere e intervistare Francesco Papafava, Pierre Riches, Federico Codignola... Pubblicò sulla rivista anche alcuni interventi.

Miriam Rosenthal Chiaromonte

Il soggiorno di casa Chiaromonte con Miriam (in poltrona). Un giorno ci chiamò perché andassimo a prendere la collezione di "Politics” e i libri di Caffi...



La nuova sede!

La prima riunione nella nuova sede. Finalmente una casa nostra! Da sinistra: Adriana Montini Bianco, Massimo Tesei, Anna Biocca, Paolo Cesari, Barbara Bertoncin, Gemma Beretta, Edi Rabini, Paola Sabbatani, Marza Bisognin, Enrica Casanova (2007).


Ilaria Maria Sala

Ilaria Maria Sala alla presentazione del libro "Lettere dalla Cina”, ed. Una città (2011).



Franco Melandri, che nei primi anni fece "scuola-quadri” libertaria a tutti. Qui con Goffredo Fofi al ventennale di Una città (2011).



Lea Melandri, una delle capostipiti del femminismo italiana, intervistata più volte, ha anche scritto per noi la prefazione de "Lo chopin partiva” (2008). Con lei abbiamo ricordato nella rivista Elvio Fachinelli.


Nico Berti, Pietro Adamo e Carlo De Maria
I libertari Pietro Adamo e Nico Berti, al nostro convegno sul "68 e la violenza” (2009). A destra,nella prima foto, Carlo De Maria, collaboratore e socio della cooperativa.


Una riunione
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Da sinistra: Alessandro Siclari, Giorgio Calderoni, Tonino Gardini, Massimo Tesei, Rodolfo Galeotti, Luciano Coluccia, Guia Biscaro, Joan Haim, Gianni Saporetti (2008).

Jeff Halper

Jeff Halper (a sinistra) ebreo sionista americano-israeliano, fondatore del Comitato contro la demolizione delle case palestinesi. Abbiamo pubblicato il suo libro "Ostacoli alla pace” (2004).



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