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Matteotti a LondraIl soggiorno di Matteotti a Londra durò appena quattro giorni, dal 22 aprile al 26 aprile 1924. La data della visita clandestina di Matteotti (che giunse in Inghilterra senza passaporto) venne precisata alla Camera dei Comuni in una risposta che il Ministro degli Interni laburista Arthur Henderson diede ad una interpellanza parlamentare del 19 Giugno 1924... (Gino Bianco, 1984)

BissolatiNon avevo avuta mai la fortuna di avvicinare Leonida Bissolati prima di essergli collega nel Ministero Nazionale. Confesso che l’animo mio di uomo d’ordine, di uomo di studio, di uomo rimasto pressoché estraneo alla vita politica, non era scevro, quando lo avvicinai, da quella quasi superstiziosa e un po’ timorosa prevenzione... (Francesco Ruffini, L'Unità, 1920)

Un uomoPippo Fava ha scritto un sacco di libri, e cose di teatro anche, però non è mica uno importante. Per esempio, arriva una centoventiquattro scassata, dalla centoventiquattro esce uno con la faccia da saraceno e un’Esportazione che gli pende da un angolo della bocca e ride e quello è Pippo Fava. Bene, un giorno a Pippo Fava gli dicono di fare un giornale... (I Siciliani, 1984)

La quindicinaLa quindicina sembrerebbe dovesse essere dominata da un evento solo; la capitolazione delle armale tedesche e cioè la fine della guerra in Europa, se non ancora la pace. Eppure, se volete ancora una riprova di quanto sia strana, oscura e dubbiosa questa nostra epoca, rileggete Io sviluppo di queste due settimane e non sarà la data del 7 maggio... (Lo Stato Moderno, 1945)

Il vecchio CerviIl padre, che porta sul petto le medaglie dei sette figli morti per la patria, ricorda al presidente di averlo già incontrato in Reggio Emilia. Il presidente aveva letto, in un articolo di Italo Calvino, che tra i libri dei sette fratelli, si noverano alcuni fascicoli della rivista "La Riforma Sociale”, un tempo da lui diretta e poi soppressa dal regime fascistico... (Luigi Einaudi, Il Mondo, 1954)

Saluto a GobettiAll’inizio di questa rivista noi dobbiamo salutare un morto: e questo morto di 25 anni che era nostro amico ci dà il senso di una fatalità che ci colpisce, quasi a rendere il nostro cammino ancora più duro. Ci sono già troppi vuoti fra noi perché anche la morte debba contribuire a formarli, troppe deficienze di energie perché proprio il più fervido... (Max Ascoli, Il Quarto Stato, 1926)

Federalismo, regionalismo, autonomismoIl termine «regionalismo» è assai pericoloso se include il concetto che le regioni debbano essere costruite per legge dai signori che stanno seduti a Roma, sieno essi, o un dittatore o alcune centinaia di parlamentari. Molte delle province italiane sono regioni naturali. Per esempio, le province di Reggio Calabria, Catanzaro... (Gaetano Salvemini, La Critica politica, 1945)

Invito alla culturaNei miei rapporti con i compagni operai ho notato di frequente un senso di deferenza, derivante da super-valutazione della mia cultura. Oltre la sopravalutazione dello studio e delle letture, che si rivela nelle domande su un’infinità di argomenti vari e complessi, e nello stupore, talvolta incredulo, al sentirsi rispondere: non lo so... (Camillo Berneri, Libero Accordo, 1924)


Elena, Nide, Libera, Bianca
Cioè lo so benissimo come ci son capitata. L’avevo detto anche con la zia Ersilia: «Vedrai che uno di questi giorni ci ficcano dentro: la nostra casa è diventata un dormitorio pubblico». E così una mattina, ancora con gli occhi offuscati dal sonno e con la bocca dello stomaco chiusa per l’angoscia, mi son trovata in una cella. (Bianca Ugo, Mercurio, 1945)

Dialogo su IsraeleDan è seduto nella poltrona con braccioli di legno di finto lusso, nell’albergo di Tel Aviv dove ho trovato una camera per trascorrere la mia ultima notte in Israele. È venuto a salutarmi prima della partenza. … Ho intravisto, salendo le scale, una grassa ragazza che lavava gli scalini; evidentemente un’ebrea yemenita o marocchina. (Giovanni Russo, Tempo Presente, 1962)

Per una scuola nell'Agro RomanoLe scuole dell’Agro romano, di cui si parla ogni tanto, sono pochissimo conosciute, causa le difficoltà d’accesso in plaghe senza strade e causa l’inerzia fìsica degl’italiani. Esse lavorano nell’oscurità, come il nostro popolo nella patria sua e nelle altrui, e solo dopo anni se ne avverte la somma di lavoro compiuto (L'Unità, 1914)


La legge sociale dopo ProudhonNel 1940, alla vigilia del Giorno del Giudizio d’Europa, H. G. Wells pubblicò un pamphlet su "I Diritti dell’Uomo”, che era fondato sull’unico e fin troppo fondato assunto che, nel mondo contemporaneo, i diritti dell’uomo erano in realtà completamente obliterati dall’azione dei governi, non solo nei paesi totalitari... (Nicola Chiaromonte, Politics, 1945)

Un libertario dimenticatoVi è una belle époque anche del socialismo e dell’anarchia: gli anni verso la fine del secolo scorso, quando la fede nel prossimo avvento di una società migliore nutriva quanti si occupavano di idee e di problemi sociali. Leggendo Saverio Merlino... (Enzo Tagliacozzo, Tempo Presente, 1957)

La nascita di Giustizia e LibertàEcco la mia breve testimonianza. Bisogna riandare a qualcosa come trenta e più anni fa: estate 1929. Contrariamente a quello che credono molti anche tra quanti si occupano di problemi politici, Giustizia e Libertà, cioè il movimento rivoluzionario antifascista repubblicano e democratico, come si definiva, non fu costituito a causa della fuga da Lipari... (Emilio Lussu)

Ho rivisto MussiaQuando arrivai nel gennaio 1938 a Sowchos Kotchmess seppi che la vedova di Joffe, l’ex ambasciatore sovietico a Berlino, era lì. Adolphe Joffe era stato un amico intimo di Trotsky e si era suicidato il 16 novembre 1927, poco dopo il decimo anniversario della Rivoluzione e due giorni dopo l’esclusione di Trotsky e Zinov’ev... (Susanne Leonhard, Quatrième Internationale, 1951)

Il campanile di CodognoNon avevo più che cinque anni quando per la prima volta, vidi un uomo in cima al campanile. Poteva essere un fabbro campanaro, ma io non sapevo nemmeno il significato di queste e altre parole. Io credevo che le torri delle chiese crescono sulla terra come alberi di pietra finché gli angeli vi appendono le campane... (Giulio Maccacaro, febbraio 1975)

Una pensione
La prima volta che l’ho vista beveva uova, mi sembra, su un palcoscenico romano: il pianista Federico Rezweski s’abbatteva, con i gomiti ossuti, le nude braccia pallide, sulla tastiera di un pianoforte: questo movimento, nella musica gestaltica, si chiama closter, non è una novità, l’hanno inventato nel 1912... (Adele Cambria, Il Mondo, 1965)

Ho litigato con l'imperatoreAndare da Croce, avere una conversazione con Croce era per me una festa, e pregustandone il piacere quasi dimenticavo di essere incaricato di una missione specifica e ben definita, mentre mi avviavo verso il Senato, dove mi aveva dato appuntamento per la mattina del giorno in cui nel pomeriggio si sarebbe votato sulle dichiarazioni di Mussolini... (Giorgio Levi Della Vida)

Una previsione sbagliataCon Claudio Treves non avevo mai avuto rapporti personali di alcun genere: mi era nota la sua attività politica che aveva fatto di lui il secondo personaggio del socialismo italiano, tenendo immediatamente dietro all’incontestato primato di Filippo Turati. Avvocato insigne nel foro milanese, giornalista dallo stile vigoroso e brillante, oratore efficace... (Giorgio Levi Della Vida)

 
La defenestrazione mancataMi venne in mente, anzitutto, di consultare Giovanni Amendola e Benedetto Croce... Non ebbi difficoltà a farmi ricevere da Amendola al Mondo, il quotidiano che aveva fondato nel 1921 e che gli sopravvisse per qualche mese, giacché morì soltanto nel novembre del 1926 in seguito alla soppressione totale della stampa d’opposizione. (Giorgio Levi Della Vida)

Ai miei amici di RomagnaMiei cari amici, fin da che uscii dal carcere di Parigi e potei ritornare a me stesso e parlare e scrivere liberamente, pensai di rivolgervi alcune parole, che vi dimostrassero come io, nonostante la lunga separazione e le pratiche diverse della vita e gli avvenimenti, era pur sempre vostro e non domandava di meglio che di riprendere con voi... (Andrea Costa, La Plebe, 1879)

Anarchismo e anticlericalismoLa rivista esperantista Herezulo ha pubblicato una "lettera dalla Russia’’, datata 20-5-1935, nella quale rilevo questo passo: "Forse vi interessa sapere che il nostro famoso giornale Il Senza-dio ha cessato di uscire. Perché? E’ difficile rispondere. Alcuni affermano che manca la carta; altri dicono che Stalin vuole preparare... (Camillo Berneri, L'adunata dei refrattari, 1936)

Disobbedienza civileCome deve comportarsi un uomo, al giorno d’oggi, verso questo governo? Io rispondo che non può associarsi a esso senza ignominia. Non posso riconoscere, neppure per un istante, come mio governo quell’organizzazione politica che è anche governo dello schiavo. Tutti gli uomini riconoscono che esiste ... il diritto di rifiutare obbedienza (Henry David Thoreau, 1849)

Ai lettoriQuesto che oggi diamo alle stampe è l’ultimo numero de "II Mondo". Esso non differisce dal primo apparso diciotto anni orsono: la stessa veste, lo stesso impegno politico e culturale hanno conservato costante il suo indirizzo nel corso di una lunga ed attiva esistenza. Non sta a noi giudicare il segno lasciato dalla nostra presenza... (Mario Pannunzio, Il Mondo, 1966)

Il contadino italianoMussolini, in quei mesi, ebbe un momento di lucido intervallo, e si dolse che i fascisti non fossero riusciti in nessun luogo, in Italia, a creare un movimento partigiano alle spalle delle truppe anglo-americane. A quella melanconica osservazione dell’Uomo della Provvidenza che aveva sempre ragione, noi possiamo aggiungerne un’altra... (Gaetano Salvemini, Il Mondo, 1952)

Un po' di prefazioneNon si vorrà dubitare del nostro amore per la Causa; ma confessiamo di non avere il fanatismo dei neofiti, né la fiera intolleranza di coloro, che venuti quando erasi formato un corpo di dottrine, lo hanno per così dire ingoiato tutto in una volta, come s’ingoia da’ credenti l’ostia consacrata; e giurano che quello è il Socialismo... (Saverio Merlino, Rivista critica del socialismo, 1898)

L'ideale di una federazione europeaI presenti scritti sono stati concepiti e redatti nell’isola di Ventotene, negli anni 1941 e 1942. In quell’ambiente d’eccezione, fra le maglie di una rigidissima disciplina, attraverso un’informazione che con mille accorgimenti si cercava di rendere il più possibile completa, nella tristezza dell’inerzia forzata e nell’ansia della prossima liberazione, andava maturando (Eugenio Colorni, 1944)

Da un vecchio fallitoCarissimo, grazie per quel che mi mandi. Arrivare a qualche idea chiara mi pare sempre il bene più desiderabile. Temo tuttavia che se la discussione si rifacesse nelle condizioni dell’altra sera, poca speranza vi sarebbe di uscire dal vago, dal troppo soggettivo. Opportuno potrebbe essere: di sospendere almeno a principio della discussione... (Andrea Caffi a Carlo Rosselli, 1935)

Cocò all'università di NapoliGli adolescenti che dopo aver fatto il liceo in una città del Napoletano, lasciano la famiglia per andare ad addottorarsi all’Università di Napoli, sono forniti assai di rado, di una perfetta e solida coscienza morale. Ma anche nei peggiori non mancano mai grandi capacità di bene. E basta che un giovane meridionale abbia la fortuna... (Gaetano Salvemini, La Voce, 1909)

Siamo tutti dei violentiLa violenza è insita nell’animo umano perché inerente al mondo e al posto dell’uomo nel mondo. Si potrebbe dire che l’origine della violenza nell’uomo è la rivolta istintiva contro il fatto di trovarsi a essere rinchiuso in una condizione non scelta, una creatura che patisce prima di tutto di tale irrimediabile restrizione... (Nicola Chiaromonte, La Stampa, 1969)

La sua discrezione, la sua povertàSalii su da Caffi che abitava in una camera ammobiliata, presso una famiglia, una camera senza neanche l’ingresso libero, in fondo al corridoio. Appena entrai mi venne incontro e mi abbracciò come se ci fossimo sempre conosciuti. Mi fece una strana impressione. Era un uomo altissimo, con una testa tutta arruffata, i capelli grigi... (Alberto Moravia)

Togliatti in SpagnaCosì, pacatamente e con apparente disinvoltura, Palmiro Togliatti racconta la sua partecipazione alla guerra civile di Spagna. Anche i suoi biografi «ufficiali», Marcella e Maurizio Ferrara, affermano che Togliatti non giunse in Spagna prima del luglio 1937 e che «si doveva far vedere il meno possibile». Eppure... (Gino Bianco, Tempo Presente, 1964)

Riflessioni sul socialismoSe il socialismo oggigiorno non può essere che un «apparato» d'azione politica impegnato -assieme ad altri partiti- nel mesto compito di mantenere più l'apparenza che la sostanza di regimi «democratici» in una Europa sconquassata e imbarbarita - non vale la pena di essere socialista piuttosto che radicale o liberale o magari democratico-cristiano... (Andrea Caffi)
Non avevo più che cinque anni quando per la prima volta, vidi un uomo in cima al campanile.
Poteva essere un fabbro campanaro, ma io non sapevo nemmeno il significato di queste e altre parole. Io credevo che le torri delle chiese crescono sulla terra come alberi di pietra finché gli angeli vi appendono le campane. Così la presenza improvvisa di un uomo mi lasciò a bocca aperta.

archivio

Matteotti a Londra
Gino Bianco, 1984

Leonida Bissolati
Francesco Ruffini, 1920

Un uomo
I Siciliani, 1984

La Quindicina
Lo stato moderno, 1945

Il vecchio Cervi
Luigi Einaudi, 1954

Saluto a Gobetti
Max Ascoli, 1926

Federalismo...
Gaetano Salvemini, 1945

Invito alla cultura
Camillo Berneri, 1924

Elena, Nide, Libera...
Bianca Ugo, 1945

Dialogo su Israele
Giovanni Russo, 1962

Per una scuola nell'Agro...
L'Unità, 1914

Dopo Proudhon
Nicola Chiaromonte, 1945

Un libertario dimenticato
Enzo Tagliacozzo, 1957

Una pensione
Adele Cambria, 1965

La nascita di GL
Emilio Lussu

Ho rivisto Mussia
Susanne Leonhard, 1951

Il Campanile di Codogno
Giulio Maccacaro, 1975

Ho litigato con...
Giorgio Levi Della Vida

Una previsione sbagliata
Giorgio Levi Della Vida

Defenestrazione mancata

Giorgio Levi Della Vida

Ai miei amici di Romagna
Andrea Costa. 1879

Anticlericalismo

Camillo Berneri, 1936

Disobbedienza civile
Henry David Thoreau, 1849

Ai lettori
Mari Pannunzio, 1966

Il contadino italiano
Gaetano Salvemini, 1952

Un po' di prefazione
Saverio Merlino, 1898

Una federazione europea
Eugenio Colorni. 1944

Da un vecchio fallito
Andrea Caffi, 1935

Cocò all'università...
Gaetano Salvemini. 1909

Siamo tutti dei violenti
Nicola Chiaromonte, 1969

La sua discrezione...
Alberto Moravia

Togliatti in Spagna
Gino Bianco, 1964

Riflessioni sul socialismo
Andra Caffi




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