20 novembre 2013. Lo stato burocratico
Se oggi volessimo costruire una casa del popolo, lavorando gratis come fecero nonni e bisnonni, sarebbe "lavoro nero”. (tw)

20 novembre 2003
Ezio Mauro elenca in tv le malefatte telefoniche della Cancellieri e conclude: "Poi 8 del marito!”. Siamo diventati la Repubblica della maldicenza? (tw)

21 novembre 2013. La maestra Myriam
Myriam Mazzo fa la maestra nella cittadina di Armenia, nel centro della Colombia. La sua è una scuola speciale: c’è un’unica classe con ragazzini di varie età e livelli che lavorano in piccoli gruppi. Anziché stare alla lavagna, la maestra Myriam gira tra i vari gruppi. Con il suo metodo, noto come "Escuela nueva”, ha insegnato a generazioni di bambini -i figli e le figlie degli agricoltori locali- a leggere, scrivere e far di conto. Il sistema, sviluppato da Clara Victoria (Vicky) Colbert de Arboleda negli anni Settanta, è stato pensato proprio per chi si trova nelle sue condizioni: classi miste in zone rurali. Uno dei problemi principali di questi contesti è che molti ragazzini rimangono assenti per lunghi periodi a causa del lavoro che devono fare per aiutare le famiglie. Ecco perché il metodo "Escuela nueva” è perfetto, perché in questa formula il ragazzino viene spinto all’autonomia, a partecipare, a condividere le sue idee senza paura, a lavorare assieme agli altri, ma anche da solo, così se deve rimanere lontano dalla scuola per un po’ non deve smettere di studiare e quando torna saranno gli altri ad aiutarlo. Questa "nuova scuola” è molto flessibile e permette agli studenti di fare le prove quando si sentono pronti. Molte lezioni vertono sull’area in cui vivono, sul calendario agricolo, così che lo studio diventi parte integrante della vita quotidiana. I ragazzi sono inoltre incoraggiati a coinvolgere anche i genitori nel loro apprendimento. Il metodo è stato riconosciuto (e finanziato) dal governo e dalla Banca Mondiale e nel 1988 l’Unesco ha dichiarato che la Colombia è l’unico paese dell’America Latina dove le scuole di campagna vanno nettamente meglio di quelle di città. Negli ultimi anni il metodo è stato adottato anche da Brasile, Filippine e India. La formula del mettere lo studente al centro non è evidentemente nuova. Ciò che Vicky Colbert ha portato di nuovo è stata una formula "low-cost”, cioè quest’idea che non occorreva pensare a grandi riforme dall’alto, bastava pensare a una scuola diversa e provarci. (International New York Times)

25 novembre 2013
Corruzione. Il problema non è il disonesto, che comunque prende un rischio, ma gli "onesti” che con la politica quadruplicano e più il reddito. (tw)

26 novembre 2013. Una mappa delle scuole
Voluta dal sindaco di Londra, la "London Schools Atlas” è una mappa online interattiva delle scuole pubbliche londinesi, incluse le cosiddette Academy e le "free school”. Vi sono riportati, tra l’altro, i risultati ottenuti alle ispezioni Ofsted, la quota di studenti con buoni voti nelle materie principali (che si può confrontare con la media di Londra), il numero dei ragazzini che hanno diritto al pasto gratis e infine una panoramica sul numero di studenti previsti di qui a cinque anni. Ne ha parlato Norberto Bottani sul suo prezioso blog (http://oxydiane.net), chiedendosi perché non si possa far qualcosa del genere anche a Milano o a Roma. Grazie a questa mappa, i genitori potranno avere informazioni più ampie per prendere le loro decisioni. L’indagine sul lungo periodo permetterà inoltre a quei gruppi di genitori e/o insegnanti che vogliono aprire una "free school” di farlo dove ce n’è effettivamente bisogno.

27 novembre 2013. Colpite le pensioni d’oro
Ma la Suprema Corte, custode del sacrosanto principio d’uguaglianza fra chi prende 800 e chi 80.000 euro al mese, cosa dirà? (tw)

27 novembre 2013
Tutti agognano la "stanza dei bottoni”, perché da lì, credono, partono le soluzioni. Da lì invece, dal centralismo, partono i problemi. (tw)

27 novembre 2013. Gayby boom
Nella famiglia Schulte-Wayser, uno dei due genitori è il classico "breadwinner”, quello che porta a casa il pane, fa l’avvocato ed è il (quasi) classico maschio "alfa” quando si parla di compiti, orari e regole; l’altro si definisce l’uomo "che sussurra ai bambini”: sta a casa e si prende cura dei sei figli, quattro maschi e due femmine. Tutti adottati. Oggi le coppie omosessuali con figli stanno aumentando a ritmo frenetico. Natalie Angier, del "New York Times”, parla di un vero baby -o megl ...[continua]

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