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UNA CITTÀ n. 188 / 2011 ottobre

Articolo di Bel Greenwood
tradotto da Anna Hilbe

Lettera dall'Inghilterra

Cari amici,
oggi, andando a Cambridge, sulle freddissime banchine della stazione cercavo di scovare i posti più caldi dove potermi riparare. Il segreto sta nel trovare il sole e nell’assicurarsi che il vento non arrivi, e allora è quasi come essere in paradiso. La luce d’autunno risplende intensa mettendo in risalto i colori delle foglie sugli alberi. è un luogo magico in cui stare, caldo e stimolante. Ma bastano due passi a destra per ritrovarsi all’ombra dove il vento penetra e si gela, non si resiste dal freddo e chiunque si trovi lì dopo un po’ deve cercarsi un riparo.
Il treno è affollato da un misto di uomini d’affari silicon chip, i tecnologicamente puri, studenti e personale universitario, vecchie signore e una gran quantità di biciclette. La città pullula di biciclette, chiese, fantastici edifici medievali, librerie, caffè, un mercato traboccante di banchetti di formaggio e dolci e il privilegio di una istruzione di prima classe.
Il sole brunisce le cime dei palazzi, le facciate dei college universitari, illumina il fiume che risplende d’argento. Dà alla città un tocco celestiale. Ma, nell’ombra gelida c’è John che vende "Big Issue” fuori dalla stazione e dorme nel parcheggio vicino. Ha così freddo che non sente più i piedi.
La luce e il buio atmosferici e i posti caldi e freddi sono una metafora appropriata di questi tempi. Moltissima gente nel paese sta vivendo nei posti freddi. Letteralmente.

Le mie bollette del gas e della luce sono arrivate: pagarle sarà una vera lotta. Continuo a cercare di tagliare i consumi, loro continuano ad aumentare. Sto molto attenta a spegnere le luci, ad usare quantità sempre più limitate di acqua calda e tengo duro nel non accendere il riscaldamento centrale ma, ugualmente, le mie bollette sono alte e adesso diventeranno ancora più alte. Questi aumenti non hanno niente a che fare con il mio consumo, ma dipendono esclusivamente dai sei grandi fornitori di energia che aumentano le loro tariffe e, al contempo, i loro profitti. I profitti della British Gas nel 2011 sono aumentati del 24% fino a raggiungere i 742 milioni. Felici aumenti nei dividendi per coloro che vivono in quel luogo scintillante, nei posti riscaldati dal sole. Questo autunno tutte le grandi compagnie energetiche hanno aumentato i prezzi fra il 15% e il 18%. Adesso per ogni utente ricavano un profitto di 125 sterline rispetto alle 25 di giugno. Non solo le compagnie hanno aumentato i prezzi, hanno anche ingannato i loro clienti non informandoli delle tariffe  più a buon mercato e ricorrendo a dubbie pratiche di vendita -qualsiasi cosa per il profitto. La protesta è stata tale che il primo ministro ha convocato una riunione con i sei grandi fornitori e il "controllore” dell’industria che ha rivelato gli imbrogli energetici, scatenando la furia dei fornitori di energia.
Che opportunità... mancata! David Cameron, il primo ministro, aveva coinvolto i sei grandi per discutere i costi proibitivi per poter stare al caldo durante l’inverno, ma non è stato capace di metterli in riga. Così, tocca al solito povero consumatore confrontare i prezzi per il trattamento migliore e richiedere le tariffe più basse. Accidenti, grazie David!
Non che ci sia molta differenza fra le varie compagnie e aprire l’industria energetica alla competizione con compagnie più piccole richiederà molto più tempo di quello che impiegherà la gente a congelarsi.

Stare al caldo è vitale per mantenersi in vita. Si prevede che il numero delle famiglie così povere da non poter procurarsi il combustibile aumenterà fino a un quarto della popolazione. Il più colpito sarà quell’anziano su tre che dovrà scegliere fra combustibile e cibo. Age UK ha messo in guardia il governo: quest’ inverno della gente morirà per il freddo. A Norfolk è stato istituito un "Fondo per sopravvivere all’inverno” per fornire aiuti immediati a quegli anziani che non possono riscaldare le loro case. Si prevede che Norfolk sarà più colpita di altre aree del paese a causa del grande numero di poveri della campagna e per quei venti siberiani che fendono il Mare del Nord. Ogni anno durante i mesi invernali, tra gli ultrasessantacinquenni muoiono 20.000 persone in più rispetto alle medie dei mesi autunnali.
In questo ultimo mese non sono aumentati solo il gas e l’elettricità, ma anche l’acqua, il telefono e il mio affitto. è veramente impossibile far quadrare il bilancio in un’economia che si è ridotta del 7% e dove non c’è lavoro. Oggi la gente dovrebbe smettere di mangiare del tutto perché proprio non avanza niente per comprare del cibo.
Ciò che devo affrontare io è comune a quel 99% che sta occupando i centri finanziari dei paesi in tutto il mondo.
Il costo della vita è diventato proibitivo in modo scoraggiante. Sembra di essere nel Medio Evo ma invece di King John, lo sceriffo di Nottingham, e i baroni ladri, sono i banchieri e le corporazioni che derubano i poveri. Il senso di ingiustizia è palpabile.
Ci vorrebbe un Robin Hood, un Robin Hood politico. Ma nessun leader dell’opposizione è lontanamente adatto a rivestire quel ruolo. La politica convenzionale sta fallendo, impegnata in una qualche bizzarra crociata che non ha niente a che fare con la realtà che la gente deve affrontare.

© Belona Greenwood
(traduzione di Anna Hilbe)

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