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Testo di una città - 2010

17 febbraio 2006

ancora sui 6000 abbonamenti

Telefonate si sono sussiguite dopo "il colpo" dei 6000 abbonamenti di Communitas. Ovviamente Pino scherzava a proposito di una robusta fondazione a cui appoggiarci. Perché pare che sia la Fondazione Cariplo (niente di meno!) a cui sono appoggiate Vita e quindi Communitas (nell'ultimo numero pare ci sia un saggio di Follini... Con tutto il rispetto, e senza scherzo, noi cerchiamo di far qualcos'altro). Francesco Papafava, invece, che da anni ci sprona a dedicare un poco di energie e di intelligenza, se c'è, alla vendita, ci dice di prendere in considerazione l'idea, perché "i soldi delle fondazioni non puzzano". Ma il punto non è un qualche senso di moralistica purezza che noi avremmo (sempre anche un po' antipatico e snobista), il punto sta semplicemente nella quantità di soldi che si vanno cercando. Anche noi prendiamo dei contributi (da uno sponsor privato per gli incontri del Mediterraneo e dalla Fondazione della Cassa dei risparmi per le buone pratiche) ma quanto incidono sul nostro bilancio? Dipendiamo da quei contributi? L'indipendenza è un fatto molto prosaico, difficile essere indipendenti se la sopravvivenza di un'impresa dipende dalle decisioni di poche persone esterne, che siano i membri di una giunta regionale o di un consiglio di amministrazione di una fondazione poco importa. Le stesse ditte monoclienti sono molto deboli, anche se vanno a gonfie vele. (E infatti, ora che l'iniziativa di Riccione è cresciuta e così il contributo dello sponsor -che comunque è un vecchio compagno che ha fatto fortuna con una ditta di risanamento ambientale- siamo un po' preoccupati... Non deve diventare troppo importante nel nostro bilancio).
Anche sulla pubblicità non la rifiutiamo per principio: abbiamo rifiutato di cogliere l'opportunità di quella istituzionale, Enel ecc., che vogliono una pagina intera (che avrebbe deturpato la rivista e i tanti soldi, per il motivo già detto, sarebbero diventati in qualche modo vincolanti) ma avevamo Feltrinelli che ci dava 50 euro a modulo (già, 50 euro!). Quando ce l'hanno tolta (e non abbiamo mai capito perché; i nostri abbonati leggono!) beh, abbiamo deciso che la possibilità di scrivere "non ha pubblicità" e di aver tutte le pagine graficamente "pulite" valeva di più di 50 euro!

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