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Testo di una città - 2010

20 gennaio 2006

Riprendiamo la mailing list della redazione che, per vari motivi, abbiamo trascurato per due mesi. Cercheremo, d'ora in poi, di non interrompere più. Diamo intanto alcune notizie sul convegno del "mutualismo oggi" che si è tenuto qui a Forlì il 13 e il 14 gennaio. Malgrado le assenze di alcuni amici (il cui rammarico per non poter essere presenti è stato evidente) il convegno è andato molto bene, soprattutto perché non è stato un convegno. Alla fine abbiamo rinunciato anche ai seminari e attorno a un immenso tavolo quadrato si sono sedute trentasei persone più altre in seconda fila e si sono alternati interventi di riflessione e racconto di esperienze e, poi, di dibattito su alcuni punti dolenti (Unipol e cooperazione, qualità della relazione nel volontariato, diffidenza o no verso lo stato centrale, forza delle corporazioni e società civile, ecc.). Erano tutti molto contenti, anche chi, seppur invitato, ha poi rinunciato a intervenire. Ne abbiamo già parlato un po' e l'idea sarebbe di farne un appuntamento annuale fisso. Vedremo. Di sicuro la modalità "tavolo di discussione" è buona, ed è impressionante come aiuti rispetto al classico convegno organizzato con un palco in cui si alternano relatori con relazioni preparate. C'è voglia di discutere più liberamente, di interloquire, di ascoltare. Sono intervenuti fra gli altri, e alcuni più volte, Pino Ferraris, Andrea Ranieri, i maestri di strada di Napoli Cesare Moreno e Carla Melazzini, Alessandro Montebugnoli, Maria Viarengo dell'Alma Mater di Torino, Francesco Ciafaloni, Marianella Sclavi, Fausto Viviani della Cgil di Bologna, Alessandro Messina e Mario Spada del Comune di Roma, Giorgio Dal Fiume del commercio equo-solidale, Gianni Saporetti di Una Città, Massimo Amato, economista bocconiano. Pensiamo di metterci subito a lavorare sul secondo Almanacco delle buone pratiche (usando lì il "verbale" così come i vari interventi e le interviste preparatorie). Più in generale, sarebbe bello a questo punto strutturare più fortemente, con l'apporto di tutti gli amici, il progetto "osservatorio delle buone pratiche". Oltre all'Almanacco e all'appuntamento annuale, si potrebbero prevedere altri momenti seminariali più specifici, nonché un'attività di mappatura delle buone pratiche in diverse città. Bene, contiamo di discuterne anche al nostro appuntamento annuale di Villa Salta del 18-19 marzo. Venite?

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