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Testo di una città - 2010

14 marzo 2005

Giriamo l'email di Barbara da New York

ciao,
ho fatto la quinta intervista, a E. Foner, che ha parlato dell'ideologia americana e molto del diritto al dissenso (uno dei capisaldi della tradizione americana), dando un quadro inquietante di quanto accade ai prof che parlano male di Israele ma non solo, liste nere, intimidazioni ecc. e non da parte del governo ma di gruppi privati. mah.
Bronner (di Logos, che vuole fare il link con noi e dice che possiamo tradurre quello che vogliamo e che, causa tempesta di neve, e' venuto lui da me) e Walzer (che e' un bel tipo, con una bella faccia anche, e pero' parla poco) hanno parlato -specularmente- della sinistra dopo l'11 settembre, della guerra in Iraq, della democrazia, del rapporto liberta' sicurezza, di patriottismo, del ruolo dell'Europa e della sinistra europea, ecc.
Di Mark Lilla (forse la piu' bella) e Arato t'ho gia' detto.
la moglie ha perso la voce quindi o facciamo lunedi o salta.
domani ho Todd Gitlin, sempre di Dissent, specialista di media e poi Stille.
ora m'ha scritto Flores che forse vedro' e che aveva in mente altri da intervistare (vade retro).
per il resto continua il freddo polare. questo John da cui sto continua a girare per casa con l'asciugamano e un cappello da esploratore e varie tra cui bussarmi alle 5.30 di mattina per vedere dalla mia finestra se nevica, ma lasciamo stare.
dato che comunque e' simpatico e mi sono stufata di girare con la borsa staro da lui. l'ostello infatti e' a Harlem, ci sono stata stamattina ma non mi ispira (sono tutti neri).
in realta e' che e' proprio scomodo (c'e' una penalita, ma sono solo 23 dollari)
a parte questo, ho visto Times square, il ground zero, Princeton, stamattina ho preso il traghetto per Staten Island e ho visto la statua della liberta'.
domani forse torno dalla vecchietta del primo giorno e facciamo un giro per il Village, pero non so.
mi sembra tutto
saluta tutti, b.

ciao,
ho finito le interviste.
Stille ha perso la moglie solo un mese fa e ha un bimbo di tre mesi, tra l'altro
non dormiva da due giorni, infatti e' rimasto mezzo steso sul divano.
quindi non e' molto lunga, comunque ha parlato di come viene vista l'Italia da
qui, delle somiglianze Berlusconi-Bush (politica elitaria + forte polpulismo), anche rispetto alle gaffe, che alla fine lungi dal far loro perdere credibilita' li avicinano alla gente, e poi el conflitto di interessi, qui assolutamente inconcebipile anche
per i repubblicani. Gitlin ieri ha continuato sulla scia di Bronner e Walzer su sinistra e 11 settembre, Iraq ecc. l'attacco al Wtc sembra essere stato un vero "momento della verita'" per la sinistra, che gia' era divisa ma ora non si parla e non si legge piu'. E' poi intervenuto anche lui sulla liberta accademica.
Bronner, Walzer, Foner hanno tutti tirato in ballo -da punti di vista diversi-
la questione del patriottsmo, che la sinistra estrema avrebbe lasciato alla
destra, mancando a uno dei mandati della sinistra (difendere i deboli). Cioe'
dpo l'11 settembre i deboli erano gli americani e invece i vari Chomsky, Bronner hanno ribadito la critica all'America (cosi' Walzer, che accusa i primi di non essere
nemmeno riusciti a simpatizzare e solidarizzare emotivamente con i concittadini,
quasi fossero degli alieni nel proprio paese).
Va da sé che Bronner & Co accusano quelli di Dissent di essersi troppo allineati
a destra.
Anche Foner ha ribadito la necessita' per la sinistra di riappropiarsi del
concetto di patriottismo e del dissenso come lealtà e non come tradimento.
Israele resta un modello per questo come per altri meccanismi (se non sei con
Sharon sei antisemita. e se non sei con Bush odi l'America). quella di odiare
l'America e' l'accusa mossagli dopo aver detto che anche quello dei giapponesi a
Pearl Harbour era un attacco "preventivo".
Altro tema ricorrente e evocativo del medioriente e' il bisogno di sicurezza
(non poi slegato dal patriottismo) che di nuovo certa sinistra ha mancato in
pieno. come il terrorismo ha quasi ucciso la sinistra in Israele qui la paura
l'ha fatta vacillare. Sembra manchi proprio un vocabolario.
Vabbe', ci sarebbero altre cose, ma ora devo andare.
ieri sono stata al Metropolitan Museum e poi al cinema a vedere un film
sull'incontro tra un agente del Mossad e un giovane tedesco, peraltro
omosessuale, nipote di un nazista. Carino.
Adesso vado a pranzo con Marcello,
Saluti a tutti, b.
Scappo al cinema,
Saluti, b

tra un po' sono in partenza.
ieri sono stata all'empire state building (2 ore di attesa e 13 dollari, ma sono
arrivata giusto al tramonto), adesso faccio un salto al ponte di brooklin.
con la vecchietta del primo giorno sono stata al Village e al Whitney Museum.
in totale, a parte hot-dog e schifezze varie, ho mangiato turco, cinese, afghano
e indiano.
NY mi piace molto, e' davvero un compendio del mondo, di come potrebbe essere.
anche la gente mi sembra simpatica e relativamente educata pure nelle rush
hours. ieri in metropolitana un nero vicino a me ha chiesto a quello che gli
stava dirimpetto se fosse un prete (aveva una lunga veste nera), lui ha risposto
di no, al che quello ha ribattuto: "e allora cosa sei?", e lui "un essere umano".

riunione. atterro domani (martedi) a Verona alle 13, quindi, avendo anche il
jet-leg inverso (che dicono sia peggio) scenderò mercoledi.
fatemi sapere se si puo' spostare, saluti, b.



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